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Manager a lezione di filosofia per allenare la capacità di decidere in tempi di crisi

Prende avvio la seconda edizione di Fare Impresa Futuro (FIF), percorso formativo interdisciplinare, nato dall’incontro tra il mondo della filosofia applicata e quello dell’impresa. “I grandi strumenti del pensiero – l’analisi critica, il confronto dialogico, la capacità di problematizzare – non sono solo un patrimonio riservato all’accademia, ma anche risorse concrete e operative per chi ogni giorno è chiamato a prendere decisioni in contesti incerti e in rapida trasformazione”, spiegano i promotori dell’evento.

FIF nasce dalla convinzione che i manager e le imprese abbiano bisogno, oltre alla dotazione tecnica, di una più profonda capacità, del tutto umana, di leggere la realtà: riconoscere le dinamiche sottostanti ai cambiamenti, distinguere i segnali deboli dal rumore di fondo, comprendere come i propri modelli mentali condizionino le scelte strategiche.  In questo senso, la filosofia consente di allenarsi ai nuovi contesti sviluppando tanto la capacità critica necessaria a strutturare una conoscenza fondata, quanto quella elasticità intellettuale che permette di adattarsi ai cambi di paradigma mantenendo la propria identità.

Il ciclo di incontri è promosso dal DILEF – Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze e dal CenTraTec – Centro per il Trasferimento Tecnologico del CNR di Firenze e realizzato da Eurosportello con il co-finanziamento comunitario di Enterprise Europe Network, la più grande rete europea a supporto delle Pmi per crescita, innovazione e internazionalizzazione. L’iniziativa gode anche del patrocinio del Comune di Firenze e della Camera di commercio di Firenze.

“Il secondo ciclo – spiegano gli organizzatori – si articola intorno al concetto di “Ri-Conoscere”: la capacità di mettere a fuoco le dinamiche in atto, focalizzando le esigenze delle imprese e i criteri che ne orientano le scelte. I fenomeni che oggi ridisegnano produzione e mercati – dalla digitalizzazione all’intelligenza artificiale – non sono fenomeni neutri da assorbire passivamente: vanno integrati con discernimento nel sistema di valori e nella cultura propria di ciascuna organizzazione per evitare conseguenze fuorvianti. È proprio questa sintesi tra spinta esterna e identità interna a generare quel profilo distintivo che consente alle imprese di costruire strategie solide in tempi segnati dall’incertezza”. 

L’obiettivo esplicito di FIF è passare “dalle urgenze alle emergenze”: ovvero dalle impellenze quotidiane all’emersione delle dinamiche profonde che, pur incidendo in modo determinante sulle scelte aziendali, non sempre vengono riconosciute, affrontate e analizzate con la necessaria lucidità.

Il ciclo si compone di 8 appuntamenti gratuiti – 3 eventi pubblici tematici e 5 laboratori – pensati come spazi di riflessione pratica, confronto e approfondimento su aspetti spesso dati per scontati o trascurati per le urgenze operative. Il primo evento pubblico è in programma giovedì 7 maggio dalle 16 alle 18.30, presso la Sala Corsi della Camera di commercio di Firenze. Interverrà Massimo Manetti (nella foto), presidente della CCIAA di Firenze, insieme ad Andrea Paci, ordinario di strategia d’impresa e Corporate governance.

Gli incontri sono rivolti a imprenditori, manager, ricercatori e consulenti che intendano affinare la propria capacità di leggere contesti complessi e mutevoli, migliorare la comprensione di problematiche eterogenee e rafforzare la propria abilità decisionale. Il percorso favorisce al contempo l’evoluzione personale e collettiva e l’attivazione di processi di trasformazione organizzativa – elementi indispensabili per rispondere con efficacia agli attuali cambiamenti.

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