Ecco perché Meloni ha rinnovato il vertice di Leonardo con Macrì e Mariani
Openonline spiega perché la presidente del consiglio Giorgia Meloni ha cambiato il vertice di Leonardo sostituendo il presidente Stefano Pontecorvo, ambasciatore, con Francesco Macrì (nella foto), presidente di Estra, e l’amministratore delegato Roberto Cingolani con Lorenzo Mariani. Il titolo di Leonardo spa nell’ultimo anno è cresciuto del 33,09% in borsa. L’intervallo preso a riferimento è 7 aprile 2025- 7 aprile 2026 per escludere i giorni in cui si è diffusa la notizia della mancata conferma del capo azienda, Roberto Cingolani. Il risultato è certamente buono, ma nello stesso periodo l’indice Stoxx Europe target defence è salito del 47,92%. Fra i dieci principali titoli che compongono quell’indice nel periodo Leonardo è al sesto posto per crescita di valore. Hanno fatto meglio il gruppo aerospaziale turco (+223,72%), i britannici di Babcock international (+91,77%), e di Rolls Royce holding (+79,59%) e anche gli svedesi di Saab AB (+47,61%) e i britannici di Bae Systems (+40,54%). Nei due anni precedenti invece Cingolani con Leonardo ha battuto l’indice dei titoli europei del settore difesa del 47,92% e in quella classifica dei dieci titoli più rappresentativi è risultato al secondo posto dietro i tedeschi di Rheinmetall. Secondo quanto risulta ad Open da fonti che hanno preparato il dossier delle nomine a Leonardo, la sostituzione di Cingolani ha a che vedere proprio con questi numeri e con la doppia performance.





