Tagli di qui, tagli di là, gli studenti dell’università di Siena infuriati potrebbero passa a proteste dure
Quando mancano i soldi l’unico rimedio è tagliare le spese. E’ una filosofia spicciola messa in pratica dall’università di Siena che per risparmiare sulle bollette della luce e del riscaldamento ha accorciato l’orario di apertura delle biblioteche. Tagli per mezzo milione di euro degli abbonamenti delle riviste scientifiche e gli studenti protestano e dicono che il rettore Antonio Di Pietra non risponde. Per protestare il 14 aprile sarà presentata una mozione in Senato Accademico per chiedere una revisione della direttiva oppure le forme di protesta saranno più dure e non è esclusa l’apertura della stagione delle occupazioni.




