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Partita la gara per la successione di Macrì alla presidenza di Estra che lascia per Leonardo

Due giorni fa sfogliamo.eu ha scritto che Francesco Macrì stava per diventare presidente di Leonardo, la società leader nell’aerospazio e il governo di Giorgia Meloni lo ha nominato al posto dell’ambasciatore Stefano Pontecorvo. Macrì lascerà la guida di Estra e già si è aperta la partita per la successione. Nei giorni precedenti la nomina alla guida di Leonardo, in una intervista al Corriere di Arezzo e Siena, Macrì aveva parlato dei piani di Estra, in particolare la scalata a Sei Toscana, controllata dal gruppo Iren. Aveva detto che “avrebbe una funzione strategica decisiva, per consegnare la gestione economica del servizio ai territori e non ad un soggetto che ha la cassaforte altrove. Gli amici di Iren sono un grande gruppo che opera al meglio, ma non ha afferenza territoriale. E’ legato a Reggio Emilia, Genova, Torino. Potremmo immaginare qualcosa di diverso, che riporti il servizio di gestione ambientale nel nostro perimetro. Ripeto, per fare questo occorre che la Toscana meridionale sia unita. Coingas per Arezzo e Intesa per Siena, che partecipano Estra, dovrebbero dare alla società un preciso orientamento in questo senso, volto alla crescita del capitale in Sei Toscana. E’ un’operazione importante. Un percorso ineludibile e strategico che possiamo centrare con il supporto di Alia . Occorre sinergia tra Regione e sindaci, superando posizioni preconcette. Tutto ciò nel quadro di un vero progetto industriale della “utility dei territori” per gestire acqua, ambiente ed energia in modo integrato su scala regionale. La frammentazione dei servizi è dannosa. E se restiamo piccoli, verremo indeboliti e assorbiti; se invece facciamo squadra, possiamo competere con i grandi player nazionali”. Che succederà ora? Chi sarà il nuovo presidente di Estra?

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