Trump, il pericolo per la convivenza civile tra Stati e negli Stati
Innocenzo Cipolletta su InPiù analizza le conseguenze dell’atteggiamento di Donald Trump.
Scampato pericolo dopo la retromarcia di Trump? Si, per ora. Trump non è imprevedibile, è un autocrate che non trova opposizioni di rilievo né negli Usa (dove dovrebbero fermarlo) né in Europa, che dovrebbe condannare ed opporsi a tutta la sua politica di guerra, né da parte degli altri autocrati suoi colleghi (Russia e Cina) che vedono nelle azioni di Trump un invito a fare lo stesso nelle loro sfere d’influenza.
Il danno di Trump non è nell’aumento del prezzo del petrolio, né nella probabile inflazione e neppure nei dazi, che sono ben piccole cose. Il danno è l’inizio di un ciclo di violenza e di sopraffazioni che distruggerà la convivenza civile fra gli Stati e all’interno degli Stati. In queste condizioni, chi rifiuterà la guerra e chi diserterà per obiezione di coscienza sarà pienamente giustificato e contribuirà a riportare il mondo sulla via della convivenza civile tra popoli.





