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Poltrone che vanno e vengono, Macrì punta alla guida di Leonardo

Stefano Bisi.

Anche il Corriere della Sera conferma l’indiscrezione di sfogliamo.eu che vorrebbe Francesco Macrì presidente di Leonardo, l’azienda leader nei settori dell’aerospazio, della difesa e della sicurezza. Macrì, esponente di Fratelli d’Italia, aretino, presidente di Estra, è nel consiglio di amministrazione di Leonardo ma vorrebbe soffiare il posto a Stefano Pontecorvo, l’ambasciatore in carica dal 2023 e due anni fa ospite di una riunione conviviale del Rotary Siena-Monteparti al ristorante “Da Guido”.

Intanto fa discutere l’idea lanciata da Macrì di acquisire Sei Toscana da parte di Estra. C’è chi ha pensato che sia stata una mossa per accendere i riflettori sull’azione effervescente dello stesso Macrì che aspira a un ruolo ancor più importante, quello attualmente occupato attualmente da Pontecorvo. Due anni fa arrivò insieme a lui al ristorante nel vicolo Pier Guido Pettinaio, a due passi da piazza del Campo dove si corre il Palio, con il fazzoletto della Torre, dove è stato poco prima per visitare il museo e la sede della contrada: “Ho girato  tutto il mondo e non conoscevo questa culla di civiltà e di solidarietà che fanno di Siena una città unica al mondo”. Un pensiero che ha inorgoglito il sindaco Nicoletta Fabio che lo ha “promosso” sul Campo ambasciatore di Siena. E tra un impegno e l’altro verrà al Palio, se gli avvenimenti internazionali e i contatti con i governi esteri non lo porteranno lontano dall’Italia, perchè Pontecorvo è assorbito dal ruolo di presidente del consiglio d’amministrazione di Leonardo. Parlò di questa azienda sotto le volte del ristorante dove sono passati Alberto Sordi e Sandro Mazzola, Giancarlo Caselli e Vittorio Gassman, Mel Gibson e don Riboldi, immortalati in una galleria fotografica ricca di suggestione. Sono immagini che suscitano emozioni anche in chi ha viaggiato in tutto il mondo, ha visto guerre e morti perché, come spiegò Francesco Macrì in quella occasione, l’ambasciatore Pontecorvo “è capace e sensibile” e lo testimonia la commozione quando ricorda “l’ultimo aereo da Kabul”, che poi è diventato il titolo di un suo libro. Il volume viene pubblicato a circa un anno dai tragici avvenimenti dell’agosto 2021, quando l’avanzata talebana e il conseguente ritiro degli ultimi contingenti internazionali segnano la fine di vent’anni di presenza delle forze armate occidentali, sotto la guida americana e Nato, nel Paese. Dopo le ambasciate è arrivato Leonardo, ma anche Francesco Macrì che vorrebbe soffiargli la poltrona.

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