Giovanni Amendola, un centenario dimenticato
E’ passato quasi in silenzio il centenario della morte di Giovanni Amendola. Il presidente del circolo Piero Gobetti di Firenze, Roberto Badulato lo ricorda. Ricorrono proprio oggi i cento anni della morte di Giovanni Amendola, deputato liberale e capo riconosciuto dell’Aventino quando deputati di orientamento liberal democratico, socialista e cattolico abbandonarono l’aula del Parlamento in seguito al delitto Matteotti.
Amendola morì, in Francia, a distanza di due mesi dalla morte di Piero Gobetti ed anche per lui la morte fu conseguenza delle percosse e bastonature da parte dei fascisti.
Il 20 maggio 2025 il nostro Circolo Gobetti Firenze organizzò un bel convegno dal titolo “Piero Gobetti e Giovanni Amendola: quale liberalismo?” e ricordo la relazione di Ariane Landuyt dal titolo “Giovanni Amendola e la Nuova Democrazia. Una lotta antifascista tra etica e diritto “. Giovanni Amendola fu un grande personaggio, tutto d’un pezzo, che non volle piegarsi a compromessi e mantenne fede agli ideali liberali di lotta democratica senza cedimenti.
Lo ricordiamo come esempio di etica ed intransigenza e come politico che si spese in tutto per la libertà.
Amendola venne picchiato dagli squadristi a Serravalle Pistoiese in un agguato che gli venne teso mentre si trovava a Montecatini terme.





