Nella notte una voce, subito smentita, del ricovero di Trump in ospedale
Se perfino il presidente iraniano Pezeshkian, non esattamente un hipster, affida a Twitter/X e non a qualche agenzia di stampa la sua lettera di risposta a Donald Trump, è evidente che l’era analogica della politica è finita per sempre, scrive il Corriere della Sera.
E se Trump ricopre di fatto un doppio ruolo – presidente e influencer, che costringe il mondo a compulsare le sue ubbie attraverso il suo social Truth – vale ormai tutto.
Vale anche che nella notte italiana una voce partita senza controllo e rimbalzata nei social, invece di essere considerata, come una volta, alla stregua di una scritta anonima sulle pareti di una toilette pubblica, abbia dignità di smentita da parte della Casa Bianca.
Una voce amplificata da account anti-trumpiani – senza attribuzioni a una fonte di qualche tipo – sosteneva che Trump fosse stato portato all’ospedale militare Walter Reed diBethesda, nel Maryland.
Una voce? Sì, però subito smentita ufficialmente dalla Casa Bianca.





