Il giallo degli Uffizi, i turisti chiedono e gli addetti dicono che il peggio è passato
Dell’ormai noto attacco hacker i visitatori delle Gallerie degli Uffizi i turisti ne sanno ben poco. La Nazione racconta la visita al museo tra i più importanti del mondo. Anzi niente: “What’s happened?” chiedono incuriositi per poi aggiungere: “No. I don’t know”. Quindi continuano il percorso museale immortalando con lo smatphone ogni angolo della reggia che porta il nome del mercante fiorentino Luca Pitti, che lo fece edificare come sua residenza privata alla metà del Quattrocento.
“Sono momenti difficili ma il peggio è passato e fortunatamente i dati sono stati recuperati” sussurra un addetto del museo limitandosi a confermare la momentanea chiusura del Tesoro dei Granduchi, già noto come ’Museo degli Argenti’. “Sono in corso lavori di manutenzione”, spiega un’addetta all’accoglienza. Quello che fu l’Appartamento estivo della famiglia Medici è off limits: gli ambienti al piano terreno e al mezzanino di Palazzo Pitti non sono accessibili ma per i turisti non è un grosso problema visto che ci sono tanti altri tesori da visitare. A partire da quelli conservati al piano nobile, ovvero nella Galleria Palatina e negli Appartamenti Reali ed Imperiali (in questo caso solo per chi ha prenotato tale visita).
Tra le sale della Palatina alcune sono chiuse come Sala di Saturno o del Quartiere del Volterrano. Ufficialmente per “lavori”. E il cartello riporta un generico “divieto d’accesso”. E, così, i tanti visitatori proseguono senza indugi il percorso passando al secondo piano, alla scoperta del Museo della moda e del costume e della Galleria d’arte moderna dove, però, l’Anticamera degli Staffieri è off limits. Ma anche in questo caso, alla richiesta di spiegazioni, gli operatori del complesso museale si limitano a parlare di generici lavori.





