Non scandalizza “Bella Ciao” ma i cori irridenti contro il presidente del consiglio e un magistrato
Magistrati cantano in coro “Bella Ciao” per festeggiare la vittoria del No, tra applausi e bottiglie di champagne stappate per brindare. È successo nella saletta dell’Anm del tribunale di Napoli, dove una cinquantina di magistrati si sono radunati dopo le prime notizie sullo scrutinio referendario. E questa è la notizia. Ora il commento.
Che i magistrati cantino “Bella Ciao” non mi scandalizza perché è un canto di libertà, che facciano cori irridenti contro la presidente del consiglio dei ministri e contro una collega magistrato mi turba un po’. Un ex magistrato, Gianrico Carofiglio, ci insegna che l’uso consapevole della parola e dei gesti sono importanti, tanto più per chi appartiene al’ordine giudiziario.




