La Normale di Pisa acquista i libri censurati perché non si torna ai tempi bui
La Scuola Normale Superiore di Pisa ha deciso di acquistare e rendere accessibili agli studiosi italiani circa quaranta dei 381 libri rimossi dalla Biblioteca Nimitz dell’Accademia Navale degli Stati Uniti ad Annapolis, nel Maryland, circa un anno fa. L’iniziativa è stata motivata dall’istituto come un gesto simbolico «per continuare a tenere accesi i riflettori sulla situazione che scuole e accademie statunitensi stanno vivendo in questa fase».
«Vediamo – spiegano dall’ateneo – un ritorno di tempi scuri nei quali vengono cancellati libri che parlano di disuguaglianze di genere, quello che abbiamo fatto è un gesto di difesa della visione plurale di arte e scienza» per timore di tornare ai «tempi bui, come quando il Ku Klux Klan bruciava i libri degli autori neri».





