Export senese in calo del 9,9% nel 2025 nonostante un quarto trimestre positivo
Le esportazioni della provincia di Siena, sulla base dei dati provvisori pubblicati dall’ISTAT, si sono
attestate nel 2025 a 4 miliardi e 549 milioni di euro.
“Con la diffusione dei dati relativi al quarto trimestre dello scorso anno che evidenziano, per la
provincia di Siena, un valore dei flussi verso l’estero pari a 1 miliardo e 220 milioni di euro –
commenta Massimo Guasconi (nella foto), Presidente della Camera di Commercio di Arezzo-Siena e di
Unioncamere Toscana – è possibile avere il quadro definitivo dell’export senese per l’intero 2025.
Nonostante un quarto trimestre positivo (+2%), l’intero anno si chiude con una flessione del -9,9%.
Siena comunque conferma la sua posizione di quarta provincia della Toscana per fatturato
proveniente da attività di export con il 6% sul totale regionale. Allargando l’ambito territoriale, se
sommiamo ai 4,5 miliardi di Siena i 18,5 miliardi di euro di Arezzo, possiamo affermare che le
esportazioni complessive delle imprese iscritte alla nostra Camera di Commercio contribuiscono a
realizzare oltre il 30,3% al totale export regionale. La Toscana, peraltro, è risultata essere la regione
più dinamica a livello nazionale, registrando una crescita del 21,3% rispetto al 2024 e permettendo
all’Italia di chiudere l’anno con un dato complessivo positivo (+3,3%).”
“La prima categoria di prodotti esportati nel corso del 2025 – prosegue il Presidente Massimo
Guasconi – si conferma quella dei prodotti farmaceutici che, rappresentando oltre la metà dell’export
complessivo (56,2%), con il suo andamento, condiziona pesantemente il risultato complessivo
provinciale. Il quarto trimestre del 2025 è stato positivo (+3,3%), ma non sufficiente a bilanciare le
perdite dei trimestri precedenti: il consuntivo del 2025 si è attestato a 2 miliardi e 558 milioni di
euro, in flessione del 10,1% rispetto al 2024. Le difficoltà si sono concentrate soprattutto nel primo
mercato di sbocco, gli Stati Uniti (-18,1%, 630 milioni di euro), mentre gli altri principali mercatihanno fatto registrare variazioni positive: Polonia +15,2% (562 milioni di euro), Francia +101% (275
milioni di euro), Singapore +21,4% (211 milioni di euro). La flessione osservata nel 2025 è
sicuramente importante ma, se inquadrata nel contesto di medio periodo caratterizzato da
incrementi assolutamente eccezionali fino al 2023 (il valore delle esportazioni si era quasi triplicato
in un quinquennio), può essere visto anche come un fisiologico assestamento. Il polo farmaceutico
senese, con la sua produzione di farmaci e vaccini rappresenta peraltro un’eccellenza che rafforza
la rete sanitaria italiana, andando oltre il pur significativo impatto economico.
Il comparto della camperistica (autoveicoli) è il secondo settore di specializzazione dell’export
senese, che nel 2025 registra un contro valore dei beni esportati di oltre 579 milioni di euro, in
flessione del 13,7% rispetto al 2024. Fra i principali mercati di sbocco, si segnalano forti criticità in
Germania (-21,1%), in Francia (-43,3%) e Regno Unito (-18,25), mentre risultano in crescita la Spagna
(+17%), il Belgio( 22,5%), la Polonia (+35,6%) e la Slovenia (+104,4%).
“Per quanto concerne il terzo settore di specializzazione dell’export senese, quello delle bevande
(vino) – conclude il Presidente Guasconi – l’ultimo quarto dell’anno si conferma praticamente sui
livelli dello stesso periodo del 2024 (-0,5%). Il consuntivo annuale supera i 430 milioni di euro, in
flessione del -3,8% rispetto al 2024. Il primo mercato di riferimento, gli Stati uniti registrano una
contrazione del -12,4%, attestandosi a 157 milioni di euro di prodotto esportato che, in ogni caso,
nonostante la flessione resta superiore all’export del 2023 che si era attestato a 155 milioni di euro.
L’annuncio dei dazi nel 2024 ha provocato un aumento consistente degli ordinativi mentre l’effettiva
applicazione, a partire da agosto 2025, non sembra avere impattato in maniera drammatica nelle
fasce di vini più costosi, ai quali appartengono appunto i vini di alta fascia senesi. In crescita invece
il secondo mercato di riferimento, la Germania con un +29,9%.
In conclusione, il dato export provinciale del 2025 evidenzia un quadro di diffusa sofferenza in molti
settori anche se il quarto trimestre dell’anno ha fatto segnare consistenti miglioramenti. Tuttavia,
il futuro prossimo rimane condizionato da variabili esterne imprevedibili: il persistere dei conflitti
in Ucraina e nel Golfo con le pesanti ripercussioni nei trasporti e la conseguente instabilità dei
mercati energetici unita alle crescenti barriere tariffarie, impone alle imprese senesi una costante
revisione delle strategie commerciali per operare in un mercato globale che ha ormai perso la
fluidità dei decenni passati”.





