L’abisso di Andrea Sempio tra ideologia Incel, droghe e quell’odio tatuato nei post
Ariel Piccini Warschauer.
Esiste un buco nero profondo nove anni, un archivio digitale fatto di 3.355 messaggi in cui la realtà di un sospettato si fonde con le fantasie più torbide del web. Andrea Sempio, il 38enne oggi al centro della nuova verità processuale sull’omicidio di Chiara Poggi, non era solo il ragazzo che conservava scontrini per costruirsi alibi. Era “Andreas”, un utente iperattivo del forum Seduttori Italiani, un uomo che tra il 2009 e il 2016 ha vomitato in rete un’ideologia intrisa di misoginia, autolesionismo e una spietata “innata capacità di mentire”.
L’hard disk sparito e il “metodo” Incel
Le indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano, guidati dal colonnello Antonio Coppola, hanno dovuto scavare tra le macerie di una vita informatica parzialmente cancellata. Quando il 14 maggio scorso i militari hanno perquisito l’abitazione di Sempio, hanno trovato un hard disk ma non il computer: buttato via, secondo l’indagato, proprio alla vigilia del nuovo polverone mediatico. Un eccesso di prudenza che stride con l’ostentata precisione di una famiglia che ha conservato per 14 anni lo scontrino di un parcheggio per scagionarlo da ogni accusa.
Dalle tracce recuperate emerge però il ritratto di un uomo che aderiva alla sottocultura “Incel” (celibi involontari).
La “miccia” dei video intimi
Il movente ipotizzato dalla Procura di Pavia è un mix esplosivo di rifiuto e ossessione. Sempio avrebbe visionato, nel pc di casa Poggi, i video intimi di Chiara con Alberto Stasi. Una visione che avrebbe innescato un cortocircuito emotivo, trasformando l’attrazione prima in una vera e propria ossessione e poi in odio profondo a seguito di un approccio sessuale respinto.
Inquietante è il parallelismo che Andreas, alias Andrea Sempio fa con la vicenda di Tiziana Cantone. Commentando il suicidio della giovane vittima di revenge porn, Sempio scriveva: “Molti vorranno vederlo [il video] per vedere ‘quella che è morta’… come il vecchissimo ‘forza chiara’ che girava anni fa su Winmix e eMule”. Un riferimento diretto a Chiara Poggi, quasi a voler normalizzare la profanazione postuma della sua intimità.
L’elogio dello stupro e della violenza
Nei post di Sempio la violenza non è un tabù, ma una “dimostrazione di forza biologica”. In un messaggio del 2014, arriva a definire lo stupro come “la prova che il maschio trasmetterà ai discendenti qualità di forza e aggressività… il sogno di ogni mamma”. Non si ferma qui: l’indagato teorizza come sedurre donne che hanno subito abusi, sostenendo che “si accendano” quando il sesso diventa violento e che cerchino uomini “maneschi” per riattivare vecchi traumi infantili.
Il mito di Elliot Rodger e il passato “nero”
Sempio non nasconde nemmeno i propri spettri personali e i propri scheletri dentro l’armadio: l’uso di droghe, l’alcolismo e l’autolesionismo. “Ero troppo impegnato a drogarmi e tagliuzzarmi qui e là per progettare una strage”, commenta riferendosi a Elliot Rodger, il killer di Isla Vista diventato martire degli Incel.
Il racconto della sua “risalita” dal periodo nero è costellato di rancore verso il prossimo e di una strana fissazione per una ragazza che “conosceva appena”, un amore fatto di fantasie a cui non era mai seguito nulla più di un “Ciao!”. La stessa identica descrizione che, guarda caso per anni, ha fornito parlando di Chiara Poggi.




