Olimpiadi in Toscana? Ma si profila il derby con Roma
«Facciamo passo dopo passo. Avevo detto cominciamo a chiudere questa Olimpiade perché una candidatura per un’altra deve essere concordata e deve essere condivisa a cominciare dal Governo, dalle istituzioni cittadine e regionali, dal Comitato olimpico e anche da Sport e Salute». Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, in merito alla candidatura dell’Italia finalizzata a ospitare una seconda edizione delle Olimpiadi estive dopo Roma ’60. L’affermazione arriva dopo la proposta dell’ex presidente del consiglio Matteo Renzi di proporre la candidatura della Toscana ma anche dopo quella del sindaco di Roma Roberto Gualtieri che ha proposto la Capitale come sede olimpica. «Deve essere una squadra che tutta unita decide di portare avanti il progetto», ha sottolineato. «Il cammino – sottolinea – deve essere un cammino importante anche nel richiedere e organizzare Campionati del mondo, Campionati europei, perché questo contribuisce a valorizzare gli impianti e a dare maggiore credibilità a chi ha intenzione di candidarsi». «Non possiamo permetterci solo di sognare», ha rilevato il numero uno del Coni, «perché i sogni per realizzarli si devono fare a occhi aperti, quindi, è un percorso che ci inorgoglisce sicuramente, non lo farò per me, lo farò per chi ci sarà dopo e, qualora ci fosse la condivisione, cercherò di impostare questo lavoro».


