Sostegno ai giornali, scontro tra editori e governo
Il Quotidiano Nazionale dedica un articolo allo scontro tra editori e governo sugli aiuti ai giornali.
Sfuma la proroga per il credito di imposta sulla carta: la misura non sarà nel decreto milleproroghe e così l’agevolazione, che sosteneva gli editori di quotidiani e periodici coprendo parte delle spese per l’acquisto della carta, rischia di saltare. Proprio gli editori che, qualche giorno fa, si erano appellati direttamente alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, affinché la proposta venisse accolta e che ora si scagliano contro l’istituzione: «Bisogna che il governo, una volta per tutte, apra un dibattito e ci difenda dalle autostrade digitali che non ci consentono di poter fare i giornali più copiosi, la carta bella, le inchieste più approfondite», accusa Andrea Riffeser Monti, presidente della Fieg, all’evento per gli 80 anni del Giornale di Vicenza.
Ad accendere gli animi, appunto, una riformulazione del decreto milleproroghe approvata dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camere. Modificati alcuni emendamenti, tra cui quello bipartisan per il riconoscimento del credito di imposta per la carta anche nel 2026, 2027 e 2028, anche se il testo proroga solo il rimborso a Poste italiane per prodotti editoriali, eliminando la parte del credito di imposta per la carta. «Prendiamo atto, con rammarico», ribadisce il presidente Riffeser Monti, guardando all’ennesima «decisione del governo e dei partiti di maggioranza che dimostra, a differenza delle precedenti legislature, l’assenza di volontà di sostenere con i fatti un comparto fondamentale».





