Distrutta a Matera un’opera di Andrea Roggi, lo scultore dei Georgofili
Potrebbe essere stato un tentativo di furto, e non il forte vento che ha interessato nelle ultime ore Matera, ad aver causato il danneggiamento di una scultura dell’artista di Castiglion Fiorentino (Arezzo) Andrea Roggi, installata in via Duomo, nel centro storico della città dei Sassi.
L’opera in bronzo faceva parte di un percorso espositivo cittadino promosso dall’associazione culturale Parco della Creatività, in collaborazione con la Galleria Opera Arte e Arti, che aveva portato a Matera una selezione di sculture ispirate al rapporto tra uomo e natura, tema ricorrente nella produzione di Roggi.
“In merito al danneggiamento dell’opera installata a Matera, desidero precisare quanto segue – spiega Andrea Roggi – Dalle verifiche effettuate direttamente sul posto, non riteniamo che il danno sia riconducibile a cause meteorologiche. L’opera è stata trascinata a terra per diversi metri, circostanza incompatibile con l’azione del vento, anche in presenza di raffiche intense. Le modalità del danneggiamento fanno ritenere che si tratti di un tentato furto, motivo per cui è stata presentata regolare denuncia alle autorità competenti, affinché vengano svolti tutti gli accertamenti necessari. Si tratta di un episodio grave, che va oltre il danno materiale: colpisce il valore culturale e simbolico di un’opera pensata per il dialogo con il territorio e con le persone. Rimaniamo in attesa che le indagini facciano chiarezza sull’accaduto, confidando nel lavoro delle forze dell’ordine”. Lo scrive il Corriere di Arezzo.
Un’opera identica a quella danneggiata a Matera si trova a Firenze, accanto all’ingresso dei Georgofili (nella foto), in ricordo della strage della notte tra il 26 e 27 maggio 1993.
Andrea Roggi venne scoperto e lanciato dal critico d’arte senese Gilberto Madioni e offrì le sue opere per il premio giornalistico dedicato a Paolo Frajese e al Santa Caterina d’oro. Una scultura di Roggi è collocata anche a Siena, sulla terrazza che guarda la città da viale Vittorio Veneto.




