Monia Monni al giro della Toscana in attesa del salvatore Barretta
Da Careggi alla Gruccia di Montevarchi l’assessora regionale alla sanità Monia Monni (nella foto) è in tour. Cerca di capire meglio il pianeta sanità, molto complesso e per lei fino a poco tempo fa sconosciuto. Attende come una manna dal cielo l’arrivo da Siena del direttore generale Antonio Barretta che il settore conosce bene.
Nella giornata mondiale contro il cancro l’assessora al diritto alla salute Monia Monni visita l’azienda ospedaliero universitaria di Careggi a Firenze, dove nel 2025 sono stati fatti 15mila ricoveri oncologici di cui diecimila con intervento chirurgico, 70mila prestazioni radioterapiche e oltre 20mila chemioterapie. In corso decine di sperimentazioni di cure innovative, come ad esempio le Car T per l’ematologia.
La tappa fiorentina fa parte del viaggio avviato dall’assessora, subito dopo l’insediamento, nelle aziende sanitarie e presidi di tutta la regione. “La nostra intenzione – spiega – è conoscere da dentro la realtà delle risposte che riusciamo a dare alle cittadine e ai cittadini, parlare con i medici, misurare la qualità del nostro sistema ma anche immaginarne l’evoluzione insieme a chi ci lavora tutti i giorni”.
L’azienda di Careggi è un’eccellenza nazionale. “Contro i due maggiori tumori killer, prostata e mammella – sottolinea l’assessora -, siamo primi e terzi nei volumi. Ora la sfida, che qui è pienamente raccolta ma che vogliamo far diventare sfida regionale, è quella di umanizzare le cure, cioè accogliere il paziente oncologico e soprattutto la paziente oncologica, non guardando soltanto alla terapia ma a tutti i bisogni che si generano intorno a una malattia così grave e così invasiva che spezza, almeno per una parte, la vita delle persone, dei pazienti e delle loro famiglie”. “Penso – prosegue – alle parrucche, penso ai corsi di make-up per aiutare a nascondere i segni delle cure e della stanchezza, penso al sostegno psicologico che è sempre più necessario e che a Careggi è presente in maniera ormai strutturata e strutturale”.





