Suonate quel campanello e vi sarà aperto
Stefano Bisi.
Se ci atteniamo ai comunicati ufficiali la Battaglia del Monte è finita con la vittoria di Intesa Sanpaolo. Lo dicono le dichiarazioni di Bpm, Banca Mps e Crédite Agricole, però le sorprese sono sempre dietro l’angolo e qualcosa può essere ancora fatto, pensiamo. Intanto il sindaco Nicoletta Fabio, capace di parlare alla zittina con gli emissari di Intesa, la presidente della Provincia Agnese Carletti e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani dovrebbero mettersi in macchina e andare al ministero dell’Economia. Hanno scritto al ministro Giancarlo Giorgetti e, se chiedono l’intercessione del cardinale Augusto Lojudice, potrebbero riuscire a incontrarlo. Per ora Giorgetti non ha risposto all’accorato appello delle tre istituzioni locali ma, aumentando il pressing, forse potrebbe ricevere Fabio, Carletti e Giani. Il sindaco ha anche affinità politica con il ministro e quindi dovrebbe essere possibile incontrarlo per far presente le ragioni di Siena. E’ vero che Giorgetti, con scarso bon ton istituzionale, tempo fa ha detto che le azioni del Monte dei Paschi in capo al ministero saranno cedute a chi paga di più, ma potrebbe aver rivisto la sua posizione. E la politica che fa? L’unico che fa pressione su istituzioni, parlamentari, sindacati e associazioni è il capogruppo del Pd in consiglio regionale Simone Bezzini, perché l’onorevole fratellino Francesco Michelotti e il senatore piddino Silvio Franceschelli sembrano più interessati ad accaparrarsi le simpatie degli stati maggiori dei rispettivi partiti che ad agitarsi per il bene del Monte e del territorio. A meno che, Michelotti e Franceschelli non diano già per persa la partita. Ma nel caso di sconfitta, i battuti sarebbero anche loro e gli elettori potrebbero ricordare la loro scarsa presenza su una vicenda epocale al momento di recarsi alle urne alle prossime elezioni politiche.





