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Caso Montedomini, per l’associazione residenze anziani Toscana è concorrenza sleale

“Nonostante le dichiarazioni d’intenti da parte della politica, si predicava il blocco degli affitti proprio mentre la principale struttura per anziani del Comune di Firenze affittava tranquillamente sui portali di affitti brevi e di turismo. Consideriamo tutto questo una grave scorrettezza ed una concorrenza sleale.” Va giù presante Franca Conte, la presidente Arat, l’associazione residenze anziani Toscana.

Conte fa un appello: “Chiediamo che la Regione e gli anti preposti prendano provvedimenti immediati. Non può passare sotto silenzio una differenziazione d’atteggiamento tra pubblico e privato nella gestione degli anziani. Sarebbe utile conoscere quanto è il costo giornaliero di un anziano nel pubblico, in modo da dimostrare che il sistema privato, gestito da operatori esperti e non messi dalla politica, abbia costi decisamente inferiori ed impatti molto meno sulle tasche dei cittadini. Un quadro complessivo, infine, che si inserisce in un contesto nel quale noi operatori siamo costretti da anni a limare qualsiasi margine ed a contenere i costi a causa di aumenti, contratti di riferimento vincolanti e mancati adeguamenti da parte del pubblico”.

“Restiamo sconcertati dalla comunicazione di Montedomini – conclude Conte- che afferma come le tariffe vengano mantenute basse proprio grazie agli affitti. In un sistema di convenzioni, è concorrenza sleale”. Nella foto la sindaca di Firenze Sara Funaro.

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