#POLITICA #ULTIME NOTIZIE

I meccanismi elettorali non possono comprimere il peso delle minoranze

Enzo Cheli su La Stampa esprime forti dubbi sulla possibilità che la nuova legge elettorale voluta dalla maggioranza entri effettivamente in vigore per le prossime elezioni. Secondo l’autore, oltre alle contestazioni di costituzionalità sollevate dalle opposizioni, esistono ragioni di opportunità istituzionale che rendono la riforma problematica. Cheli osserva che la legge viene presentata come uno strumento per garantire la stabilità dei governi, ma ricorda che l’attuale legislatura, regolata dal Rosatellum, ha già prodotto un esecutivo particolarmente stabile. A suo avviso, il vero obiettivo sarebbe piuttosto quello di favorire la permanenza al governo dell’attuale maggioranza, modificando le regole del gioco a ridosso delle elezioni. L’autore richiama poi i possibili profili di incostituzionalità legati alle liste bloccate, al premio di maggioranza e all’indicazione preventiva del premier, che potrebbe incidere sul ruolo del Presidente della Repubblica nella formazione dei governi. Più in generale, Cheli sottolinea come l’Italia abbia già cambiato più volte sistema elettorale senza riuscire a trovare un equilibrio soddisfacente tra rappresentanza e governabilità. In un Paese caratterizzato da pluralismo e frammentazione politica, sostiene, occorrerebbe privilegiare la corretta rappresentanza e l’uguaglianza del voto, affidando la stabilità dei governi soprattutto a riforme costituzionali e non a meccanismi elettorali che comprimono il peso delle minoranze.
 

I meccanismi elettorali non possono comprimere il peso delle minoranze

Papa Leone, Vito Mancuso e la pace

I meccanismi elettorali non possono comprimere il peso delle minoranze

La bandiera e il Sigillo che diventa

Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti