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La rinuncia preventiva al Palio è l’emblema della rassegnazione di una città

Stefano Bisi.

La rinuncia preventiva al Palio rappresenta purtroppo lo stato in cui versa Siena. Se la città rinuncia alla propria Festa identitaria vuol dire che sta prevalendo la rassegnazione. E’ vero che c’era l’allarme giallo diramato dagli enti che elaborano le previsioni del tempo, ma alle 12.30 c’erano il sole e il vento ad asciugare la pista, ben lavorata dai dipendenti comunali.

La decisione di rinviare il Palio prima che almeno una goccia bagnasse il tufo rappresenta lo stato d’animo di Siena in questo periodo: la rassegnazione. E’ la conseguenza dell’incertezza sul futuro del Monte dei Paschi dopo che sembrava tutto risolto, delle difficoltà di altre istituzioni, del flebile rapporto tra la città e il potere romano? Possibile che sia tutto questo a condizionare la testa delle persone. E’ la paura che attanaglia chi governa e i cittadini per il timore di ripetere errori nel passato? Le responsabilità sono un po’ di tutti per le vicende degli ultimi anni, ma rinunciare preventivamente al Palio per prudenza è più l’emblema della rassegnazione che della opportuna cautela, quando doveva essere simbolo del riscatto, della voglia di combattere, di riaffermare l’identità di una città che si vuole rilanciare.

Alla conferenza stampa del sindaco Nicoletta Fabio, dietro una barriera di telecamere, macchine fotografiche e cavalletti mal disposti, noi giornalisti quasi senza parole, incapaci anche di porre qualche domanda, rassegnati come se non ci fosse un domani. Siamo riusciti a chiedere soltanto se il sindaco aveva pensato a come coprire la pista in futuro visti i cambiamenti climatici. Il sindaco ha mostrato un sorriso triste mentre raccontava progetti stravaganti piovuti sul suo tavolo. Questo e nulla più siamo stati capaci di dire, eppure avevamo alle spalle il ritratto di Paolo Maccherini dipinto sul muro da Cesare Olmastroni. Chissà che cosa avrà pensato vedendo che la sua Siena stava rinunciando alla Festa che lui ha raccontato per tanti anni con affetto.

La rinuncia preventiva al Palio è l’emblema della rassegnazione di una città

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