La maggioranza degli italiani considera gli Usa alleato inaffidabile ma Trump non è l’America
Gabriele Canè sul Quotidiano Nazionale si occupa dei rapporti tra Italia e Stati Uniti. Certo non è facile distinguere. Che la maggioranza degli italiani ritenga ora gli Stati Uniti un alleato inaffidabile, è un dato preoccupante certificato da studi e sondaggi. Ma è comprensibile. Anche senza studiare ogni giorno le ondivaghe dichiarazioni (e azioni) della Casa Bianca, è evidente che il ciclone Trump è in grado di radere al suolo qualunque fiducia: per lui, e a seguire per il suo Paese. Del resto, anche la maggioranza degli americani sembra pensarla come noi. Di fronte a personalità cosi, è difficile non vedere buio all’orizzonte, a cominciare proprio dagli Usa, dove sono arrabbiati per come sia diventato caro il pieno di benzina, più di quanto appaia fragile la tregua con l’Iran. Questo vallo atlantico, inteso come Oceano che ci divide, non deve né rallegrarci, né consolidarsi. Bene ha fatto Meloni a passare oltre gli attacchi personali. Bene facciamo a pensare che le alleanze strategiche sono più solide delle persone che di volta in volta le interpretano. Sapendo che il dopo Trump non sarà ovviamente come il prima: dazi, Nato, tutto è in evoluzione in questo inizio di millennio, pur senza che siano ribaltati schemi e schieramenti.
Nei sondaggi gli italiani ragionano: l’Europa deve essere più autonoma. Esatto. E più forte. Dalla stessa parte, però. Quando la nostra opinione pubblica indica nella Cina più un partner e un alleato che un competitor e un pericolo, beh, forse è meglio considerarlo un (negativo) effetto collaterale e temporaneo della presidenza Trump. Il frutto della abilità di Xi di sfiorare le guerre senza toccarle, pensando a produrre, innovare e vendere, mentre gli altri litigano o si bombardano. Perché la via della seta è importante, ma Pechino è il terzo Paese da cui importiamo, mentre Washington è il terzo in cui esportiamo, per non parlare di difesa e energia. Di una amicizia che può essere ferita, e di una alleanza che deve continuare.





