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Applausi tiepidi al drappellone ma opera di alto valore

Andrea Bianchi Sugarelli.

Il Drappellone del Palio di Provenzano 2026, presentato questa sera nel Cortile del Podestà di Palazzo Pubblico a Siena, ha avuto l’effetto delle immagini che hanno una presa più lenta, più profonda, quasi disagevole. Appena mostrato al pubblico, l’impatto è stato netto, per certi versi atteso, ma non fino a questo punto. L’accoglienza, almeno nei primi istanti, non è stata vibrante. Più che l’entusiasmo ha prevalso una sospensione interrogativa, quella forma di brusio con applausi scenici che spesso accompagnano le opere destinate a dividere prima ancora che a sedurre.

Firmato dal trentino Ismaele Nones, il Cencio del 2 luglio si impone infatti come un oggetto pittorico estraneo a ogni compiacimento illustrativo. Non blandisce lo sguardo, non asseconda il gusto della riconoscibilità facile, ma costruisce una visione densa, severa, stratificata. Nones lavora dentro un dialogo serrato con la grande tradizione figurativa. Nell’opera affiorano la frontalità e il rigore dei maestri trecenteschi, da Duccio a Simone Martini, insieme a una disciplina iconica di ascendenza bizantina, evidente nei profili netti, nella fissità ieratica, nella riduzione dello spazio a campo simbolico.

E tuttavia non c’è nulla di archeologico. Quel lessico antico viene attraversato da una sensibilità pienamente contemporanea, quasi perturbante. I cavalli, allungati e nervosi, sembrano emergere da una dimensione visionaria; il paesaggio si organizza in quinte geometriche, in acque ritmate, in rocce che paiono pensieri mineralizzati. Si avvertono, sul fondo, echi di realismo magico, di metafisica, perfino di un surrealismo disciplinato, mai urlato.

In questo senso, il Drappellone dialoga perfettamente con la mostra senese dello stesso Nones, “Credevo di volare ma stavo cadendo”, oggi in corso tra Magazzini del Sale e Museo Civico. Lì come nel Palio ritorna il nodo essenziale della soglia sottile fra slancio e precipizio. Che poi è, da sempre, anche la verità più intima del Palio. 

Tra poco inizieranno ad emergere confronti, a vederci simboli o riferimenti, cabale e camarille. Ma questa è un’altra storia che appartiene al rito e alla magia della Festa.

Applausi tiepidi al drappellone ma opera di alto valore

Svelato il drappellone del Palio del 2

Applausi tiepidi al drappellone ma opera di alto valore

Da elementi che si discordano si ha

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