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L’azienda agricola fatta crescere da Giovanni Malagodi salvata da un imprenditore cinese

Un imprenditore cinese sarebbe intervenuto in soccorso della Fattoria dell’Aiola, la grande tenuta vitivinicola del Chianti senese di cui è stato proprietario Giovanni Malagodi, da anni al centro di controversie legate a investimenti russi in Italia. L’azienda, in forte crisi finanziaria e di fatturato, è stata indicata da diverse inchieste come riconducibile all’ex presidente della Federazione russa Dmitrij Medvedev tramite società cipriote e presunti prestanome. La società ha sempre respinto qualsiasi legame diretto con il politico russo. Ne scrive il Corriere di Siena.

Le voci che circolavano tra i produttori toscani — da ipotesi come «i cinesi hanno fatto un mega-ordine all’Aiola» a «Medvedev ha trovato i soldi in Cina» — trovano ora riscontro in documenti societari. Dopo anni di scarsa trasparenza contabile, i documenti, secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera, mostrano sia le difficoltà economiche dell’azienda sia l’apporto finanziario e commerciale proveniente dalla Repubblica Popolare cinese.

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