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Fa sempre più caldo ad Arezzo, il sindaco Comanducci vuole completare il puzzle della giunta mentre nel Pd la croce addosso a Croci e Ralli

Luigi Alberti.

Ore calde nella politica aretina. Nel centrodestra il sindaco Comanducci (nella foto) nelle prossime ore dovrà sciogliere il puzzle legato alla composizione della nuova Giunta. In casa Pd bolle la pentola. Da più parti si invoca un passo indietro dei massimi dirigenti provinciali e comunali mentre anche l’area civica di Donati è alle prese con il giallo Poponcini. Andiamo per ordine. Il vecchio manuale Cencelli resta sempre una linea certa da seguire. Comanducci punta le  fiches su due pretoriani della prima ora: Gianfrancesco Gamurrini e Angiolono Piomboni. Il primo aspira alla carica di vice sindaco con deleghe a manutenzione, Giostra, politiche europee. Piomboni punta all’Urbanistica e Assetto Territorio. In un recente ha passato ha diretto l’apposita commissione consigliare dove non mancarono screzi con l’ex sindaco Ghinelli. Possibile l’ingresso di Francesco Marcantoni per la delega all’innovazione. Il problema delle quote rosa assume un rilievo non trascurabile. Fratelli d’Italia ha 5 nomi per 4 posti. Francesca Lucherini, forte del risultato personale avuto, può tornare in Giunta alla pari di Alberto Merelli, l’uomo dei numeri e delle Finanze. Premono anche Francesco Lucacci che potrebbe andare a presiedere l’ente Parco foreste casentinesi e Renato Viscovo che pensa da tempo  alla Cultura. Per i meloniani in ballo anche la Presidenza di Estra con la conferma di Francesco Macrì. Forza Italia ha due nomi spendibili: Lucia Tanti e Federico Scapecchi. Ex vice di Ghinelli con delega al sociale, Tanti potrebbe essere dirottata al vertice dell’ufficio di Presidenza del Consiglio. Più complicata la situazione in casa Lega dove le possibilità sono residuali per Federico Rossi. Il carroccio dovrà trovare una donna e Cristina Ceccarelli sembra essere sulla rampa. Ma non sono escluse altre varianti.

Nell’opposizione sale la fronda contro le segreterie Croci e Ralli. La sconfitta di Arezzo è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Una lettera firmata da 31 esponenti di tutte le aree dem , chiede un cambio di passo e di direzione politica. In casa civica resta sempre un mistero la posizione di Aldo Poponcini, che ha smentito la sua presenza alla convention romana di Futuro Nazionale, ma i seguaci di Vannacci puntano su di lui dopo averlo aiutato nella caccia alle preferenze. Nelle prossime ore il quadro sarà più chiaro.

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