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Consob e Antitrust senza presidenti, ora la piena efficienza sarebbe stata molto utile

Ernesto Audi su Firstonline scrive che il ritardo nella nomina dei nuovi presidenti di Consob e Antitrust in sostituzione dei precedenti scaduti per termine del mandato, suscita perplessità e timori in quanto può diffondere l’impressione di una lotta di potere in seno alla maggioranza che comporta il rischio di una perdita di credibilità di queste Authority. Come si è sempre detto, l’indipendenza reale e anche quella percepita, è il pilastro sul quale deve basarsi l’azione di queste due Authority (come le altre) che sono state create proprio per sottratte all’arbitrio politico certe decisioni sugli assetti del mercato in modo da garantire il corretto grado di concorrenza nell’interesse dei consumatori ed anche dell’intero Paese in quanto, come chiaramente dimostrato, la concorrenza stimola l’efficienza e quindi prezzi più bassi”.

Alberto Pera, avvocato, è attualmente partner dello studio Gianni Origoni ma tra il 1990 ed il 2000 è stato segretario generale della neonata Antitrust e già da nove anni ricopre l’incarico di presidente dell’associazione professionisti italiani dell’Antitrust. In quest’ultimo ruolo ha avuto molte possibilità di intervenire sulle problematiche della concorrenza sia in Italia sia a livello europeo. In questo momento di grande incertezza sul ruolo dello Stato e del mercato, quando aumentano le ingerenze della politica nelle decisioni delle imprese, quando si invoca spesso l’interesse nazionale senza definirne bene il significato, quando si getta discredito sulla concorrenza per non disturbare troppo le posizioni di rendita conquistate dalle varie corporazioni, il richiamo di Pera ai rischi provocati da questi ritardi è quanto mai opportuno.

Entrambe le Authority in piena efficienza potrebbero intervenire sulla vicenda della Banca Monte dei Paschi di Siena.

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