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Il Giglio d’oro a Osama Rashid, l’uomo che costruisce i ponti tra le religioni

Il consiglio comunale di Firenze ha conferito all’unanimità il Giglio d’oro all’architetto e segretario generale della Scuola fiorentina per l’alta formazione e l’educazione al dialogo interreligioso e interculturale Osama Rashid alla presenza della sindaca Sara Funaro.
    
“Vivo a Firenze da 54 anni e ho avuto la fortuna di promuovere la radice di Firenze – ha spiegato Rashid -. Firenze mi ha dato tanto dal punto di vista della famiglia, degli studi, del lavoro, dell’amicizia. È una città magica”.
    
Tra gli interventi in aula l’arcivescovo di Firenze Gherardo Gambelli ha ricordato che “Firenze è la città in cui Rashid ha scelto di vivere. Firenze, diceva Giorgio La Pira, rappresenta nel mondo qualcosa di unico. Tutti quelli che vengono a Firenze trovano quiete, poesia e bellezza. Rashid ha scelto di occuparsi di ciò che dà quiete, poesia, bellezza cioè dell’orizzonte essenziale della costruzione della pace. Di qui credo che la sua scelta di impegnarsi nel dialogo interreligioso. Grazie Osama perché attraverso il tuo impegno di architetto ci stai insegnando a costruire ponti: questo Giglio d’oro è per noi una responsabilità a collaborare ancora di più per costruire questi ponti, soprattutto sul Mediterraneo perché la scelta della pace sia davvero fondata sui pilastri della giustizia, del rispetto, della solidarietà e questa possa irradiarsi da Firenze nel mondo”.
    
Il rabbino capo Gadi Piperno ha spiegato che “nel pensiero ebraico quando si dà un nome a una persona questo non è a caso. Osama vuol dire leone, è un simbolo di forza e di coraggio. Il dialogo è come un orto che va irrigato quotidianamente: per farlo abbiamo bisogno di Rashid. Abbiamo bisogno di persone che sono continui motori di dialogo. La cosa che mi ha più colpito di lui è la capacità di creare rapporti veri e diretti con le persone”.

L’imam di Firenze Izzedin Elzir ha affermato che “Rashid ha avuto coraggio, è venuto a sottolineare i valori della laicità fiorentina. Grazie a Rashid abbiamo capito che il dialogo rafforza. È un cammino difficile, ma il suo coraggio costante ha aiutato questa comunità: oggi siamo qui per ricordare che siamo tutti fratelli. Caro Osama ti auguro di essere ancora un ponte tra la comunità islamica e la realtà mondiale”.
    
Il cardinale Giuseppe Betori, che è presidente della scuola fiorentina di alta formazione per il dialogo interreligioso e interculturale, ha parlato di “occasione bellissima. La pace è questione che tocca le religioni nel loro stesso essere. Vengono ancora oggi commessi numerosi crimini ma questo accade quando individui pensano il loro rapporto con l’assoluto come il possesso, la situazione si ribalta quando l’uomo si pone nei confronti dell’assoluto in atteggiamento di obbedienza. Le religioni possono essere usati da alcuni per mascherare le reali ragioni del conflitto”. 

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