Monte dei Paschi, in consiglio comunale a Siena meglio una mozione di due
Orlando Pacchiani su La Nazione scrive del consiglio comunale di Siena del 18 giugno in cui si parlerà della Banca Monte dei Paschi. Dopo cinque giorni di fuochi d’artificio, ieri i commenti su Banca Mps si sono (quasi) placati. Un po’ perché l’ad Luigi Lovaglio (nella foto) sta lavorando alla possibile soluzione tecnica e, com’è uso, preferisce farlo in silenzio. Si ricorderà come all’annuncio dell’Opas su Mediobanca, di fronte alle risposte a palle incatenate di Nagel da Piazzetta Cuccia, Lovaglio non si scompose minimamente, evitò ogni battibecco pubblico e si concentrò sulle operazioni da fare per portare a casa il risultato.
E un po’ perché comunque ci si prepara alla prossima settimana, quando l’annunciata sintonia istituzionale (tra sindaco Fabio, presidente della Provincia Carletti e presidente della Regione Giani) avrà come banco di prova il consiglio comunale, dove sono al momento iscritte due mozioni alla seduta di giovedì 18, una di maggioranza e l’altra di opposizione. La prima è centrata sulle “iniziative istituzionali a tutela del radicamento territoriale di Banca Monte dei Paschi di Siena e degli interessi della comunità senese”, la seconda “a salvaguardia della Banca Monte dei Paschi spa e del suo legame con Siena e il territorio”. C’è anche l’ipotesi che non se ne faccia di niente, qualora dovesse prevalere l’idea di un consiglio monografico su Banca Mps. In ogni caso, sia che prevalga la formula attuale sia che si vada a un dibattito sul solo argomento, ci saranno da valutare le possibilità di convergenza su un atto unitario, che sarebbe sicuramente più unitario con quell’appello alla concordia istituzionale arrivato due giorni fa dal Palazzo del Governo.





