CONTROPARERE/Giusto assegnare l’onorificenza perché il miracolo frutto del lavoro è già stato fatto e va riconosciuto
Stefano Bisi.
Sull’assegnazione del Mangia mi permetto una considerazione “controparere”. Giulio Pellizzi dice che il Concistoro del Monte del Mangia ha avuto fretta nell’assegnare l’onorificenza cittadina a Luigi Lovaglio, perché la finanza corre veloce e crea sconquassi improvvisi. Al di là di come andrà a finire l’assalto al Monte dei Paschi da parte di Intesa, i meriti dell’amministratore delegato nel rilancio di Rocca Salimbeni sono innegabili e per questo già meritevoli di essere riconosciuti con l’assegnazione del Mangia al protagonista di questa vicenda. Lovaglio ci ha abituato a colpi di scena e dare per finita la storia tra il Monte dei Paschi e Siena è sbagliato e affrettato. E, in ogni caso, non è colpa dell’amministratore delegato, ma di un liberismo sfrenato che può fare danni all’economia nazionale e alle persone e sul quale poco si riflette.
Semmai, di Mangia, come già scritto su sfogliamo.eu, sarebbe stato opportuno assegnarne due, uno a Lovaglio e l’altro a Mauro Lusini, il cantautore che da decenni ci fa cantare “C’era un ragazzo…”, ma Siena è fatta così: si innamora e si disamora nello spazio di un temporale estivo.
E sulla composizione del Concistoro, aggiungo una considerazione rispetto a quelle di Pellizzi, anzi propongo una domanda: è giusto e opportuno che ne facciano parte tutti i priori delle contrade e non il solo rettore del Magistrato?





