Stefano Lepri vede per il Monte l’ingresso in un periodo di maggiore stabilità
Stefano Lepri su La Stampa evidenzia come il Monte dei Paschi di Siena sia passato, in poco più di un decennio, dall’essere il simbolo della crisi bancaria italiana a diventare una pedina centrale nel riassetto del settore creditizio nazionale. L’autore sottolinea che questa trasformazione riflette il percorso di risanamento compiuto dalle banche italiane dopo la crisi finanziaria del 2008 e gli scandali del 2015-2016. Oggi gli istituti italiani presentano livelli di redditività competitivi in Europa e una forte riduzione dei crediti deteriorati, tornati in linea con la media dell’Eurozona.
Secondo Lepri, l’attuale fase di consolidamento potrebbe portare alla nascita di grandi gruppi bancari, ma lascia aperti diversi interrogativi sul futuro assetto del settore. Da una parte c’è il modello di Intesa Sanpaolo, fortemente radicato in Italia; dall’altra quello di Unicredit, caratterizzato da una presenza internazionale più ampia. Si tratta di due strategie diverse che riflettono il dibattito europeo tra rafforzamento dei campioni nazionali e integrazione bancaria continentale. Nonostante i progressi compiuti, l’Italia continua però a non avere una banca con una dimensione davvero globale, paragonabile ai maggiori colossi internazionali. Quanto a Mps, conclude Lepri, dopo anni segnati da crisi e difficoltà potrebbe finalmente entrare in una fase di maggiore stabilità.





