E’ presto per capire quali saranno gli assetti del sistema bancario
Sandro Iacometti su Libero scrive che la partita attorno a Banca Monte dei Paschi di Siena è tutt’altro che conclusa e si inserisce nel più ampio riassetto del sistema bancario nazionale, che coinvolge soggetti come Banco Bpm, Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Assicurazioni Generali. L’autore osserva che è ancora presto per capire quali saranno gli equilibri finali, ma ritiene che alcuni vincitori possano già essere individuati. Il primo è il ministero dell’Economia guidato da Giancarlo Giorgetti, che sarebbe riuscito a trasformare una banca segnata da anni di crisi, cattiva gestione e costosi interventi pubblici in un istituzione tornata al centro dell’interesse dei principali operatori finanziari. Iacometti ricorda il pesante impegno sostenuto dai contribuenti per il salvataggio del Monte dei Paschi e sottolinea come i governi precedenti non fossero riusciti a rilanciarne il ruolo nel sistema creditizio. Oggi, al contrario, la banca è tornata a essere un protagonista appetibile e strategico. Il secondo vincitore, secondo l’autore, è il risparmio degli italiani, tutelato dall’articolo 47 della Costituzione. Iacometti evidenzia che negli ultimi anni le banche italiane hanno rafforzato in modo significativo la propria solidità patrimoniale, superando le difficoltà generate dalla crisi finanziaria del 2008 e dalla successiva crisi dei debiti sovrani. In questo contesto, le operazioni di consolidamento in corso vengono interpretate come un passaggio necessario per rafforzare ulteriormente il settore, accrescerne la dimensione e difendere il controllo nazionale del risparmio e del credito. Per Iacometti il riassetto in corso non rappresenta soltanto una competizione tra grandi gruppi bancari, ma un processo destinato a ridefinire gli equilibri dell’intero sistema finanziario italiano nei prossimi anni.





