A Montalcino terza edizione del Red-Line International Film Festival
Dal 10 al 14 giugno, a Montalcino, nel cuore della Val d’Orcia, si tiene la III edizione del Red Line – International Film Festival. Si tratta di cinque giorni di proposte, discussioni, laboratori e gruppi di lavoro dedicati al cinema italiano e internazionale: proiezioni di lungometraggi e cortometraggi senza dimenticare i giovani e i giovanissimi, ai quali è dedicata una sezione speciale – The Red LineKids -.
Anche quest’anno i lavori selezionati, presentati dai loro registi, offriranno ai partecipanti non poche occasioni di riflessione, momenti di conoscenza e d’impegno civile, opportunità per sviluppare nuovi e significativi punti di vista.
Il programma prevede la visione di numerose anteprime italiane e titoli già presentati nei principali festival internazionali, dal Festival di Cannes al Sundance Film Festival, fino alla Mostra del Cinema di Venezia e alla Berlinale.
Oltre cinquecento i lavori presi in esame da una giuria internazionale di assoluto prestigio presieduta dalla giornalista Vanessa Thorpe, dal critico Roberto Chiesi, dal direttore della fotografia Patrick Tresch e dal regista Paolo Benvenuti.
Tutte all’aperto le proiezioni per valorizzare il legame col territorio. Il direttore artistico, il film-maker Antonio Spanò, si è detto certo della capacità della manifestazione, così programmaticamente aperta e globale, di saper intercettare – e riproporre – nuove tendenze, gusti innovativi e sensibilità emergenti.
Punto d’incontro tra il cinema, i territori e la partecipazione, patrocinato dal Comune di Montalcino, dalla Provincia di Siena e dalla Regione Toscana e con il contributo di decine di realtà produttive e associative operose in questa straordinaria area della Toscana, la terza edizione di Red Line – International Film Festival si configura davvero come una splendida tribuna vocata al dialogo, al rispetto tra le genti, alla scoperta di/fra culture diverse.
E tutti noi sappiamo quanto c’è bisogno di occasioni del genere in questi nostri tempi tormentati.





