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Una cupola di troppo nel parterre e per la sindaca Funaro c’è un’altra grana fatta scoppiare da un ex amico

Una grana dietro l’altra per la sindaca di Firenze Sara Funaro (nella foto). Sul tavolo è il Restyling Parterre per il quale è rinviata al 28 ottobre l’udienza di discussione del ricorso presentato dalla società Libertà Entertainment, che fa riferimento all’imprenditore Giovanni Fittante, contro Palazzo Vecchio che aveva revocato lo scorso inverno l’aggiudicazione della gara per il progetto di rinascita dello spazio. L’amministrazione comunale non disporrà, come verbalizzato, nuovi bandi per la riqualificazione dell’area da anni in preda al degrado prima del pronunciamento del tribunale e il presidente ha invitato le parti a “confrontarsi”. Lo riferisce La Nazione

Nei mesi scorsi la società di Fittante – ha chiamato in causa i legali dopo la notifica da parte del Comune della revoca dell’aggiudicazione del bando vinto nell’agosto 2024, due mesi dopo l’insediamento della giunta Funaro.

Il progetto di Libertà Entertainment – unico partecipante e aggiudicatario della procedura pubblica – prevedeva un intervento interamente finanziato da capitali privati, senza oneri per l’ente e con una struttura costruita che sarebbe rimasta in futuro di proprietà proprio.

E sembra proprio essere stata la struttura presentata dai progettisti, una grande cupola trasparente e smontabile, ad aver a un certo punto suscitato perplessità inceppando l’iter per l’avvio dei lavori. Il bando del 2024 prevedeva un canone di 90mila euro l’anno e inoltre, almeno 10 giornate gratuite di eventi pubblici. L’idea era quella di trasformare – scrive la società – il Parterre in “uno spazio polifunzionale immersivo e inclusivo dedicato alla cultura, all’arte, alla musica dal vivo e alla socialità: concerti e spettacoli teatrali all’aperto, mostre temporanee, presentazioni letterarie, laboratori creativi, proiezioni cinematografiche, e un’offerta integrata di somministrazione di alimenti e bevande”. Ma tutto è rimasto su carta prima con strasichi polemici, poi con la lettera degli avvocati, infine ora con il primo atto al Tar, scrive La Nazione.

Giovanni Fittante neppure due anni fa era il capolista di Anima Firenze 2030 alle elezioni comunali e durante una iniziativa pubblica della coalizione per Sara Funaro sindaca ebbe parole di elogio per la futura prima cittadina, annunciando che al secondo turno non ci sarebbero stati apparentamenti con chi non ha creduto da subito nel programma elettorale.

Fittante, da amico è diventato nemico.

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