Un mondo senza vaccini avrebbe conseguenze devastanti per l’umanità, se ne parla il 22 aprile alle Giubbe Rosse
Senza i vaccini il mondo sarebbe caratterizzato da un’aspettativa di vita drasticamente ridotta, un’elevata mortalità infantile e la costante presenza di epidemie devastanti che oggi consideriamo ricordi del passato. Questo tema sarà l’oggetto dell’appuntamento Dialoghi in cerchio promosso da sfogliamo.eu alle Giubbe Rosse, in piazza della Repubblica a Firenze, mercoledi 22 aprile alle 17.30. Il Dialogo, condotto da Stefano Bisi, sarà con Emanuele Montomoli (nella foto), professore ordinario di Igiene e sanità pubblica all’università di Siena.
Ecco le principali conseguenze di un mondo privo di vaccinazioni:
1. Ritorno di malattie letali ed endemiche
- Vaiolo: Prima della sua eradicazione (avvenuta ufficialmente nel 1980), il vaiolo ha causato tra i 300 e i 500 milioni di morti solo nel XX secolo. Senza il vaccino, questa malattia continuerebbe a uccidere o sfigurare milioni di persone ogni anno.
- Poliomielite: Malattia che prima degli anni ’50 paralizzava migliaia di bambini. In Italia l’ultimo caso risale al 1982; senza vaccini, intere generazioni continuerebbero a vivere con il rischio di paralisi irreversibili.
- Morbillo, Difterite e Tetano: Queste malattie tornerebbero a essere cause primarie di morte infantile e complicanze gravi (come cecità o sordità nel caso del morbillo).
2. Impatto demografico e sociale
- Mortalità infantile: La sopravvivenza dei bambini fino all’età adulta sarebbe un evento molto meno certo. Storicamente, la “cesura” tra mondo antico e moderno è segnata proprio dall’introduzione di vaccini e antibiotici.
- Aspettativa di vita: La vita media sarebbe sensibilmente più bassa a causa della vulnerabilità costante a virus e batteri oggi prevenibili.
- Erosione della “immunità di gregge”: Senza la protezione collettiva, anche i soggetti più fragili che non possono vaccinarsi (come gli immunodepressi) sarebbero esposti a rischi mortali costanti.
3. Conseguenze economiche e sanitarie
- Costi sanitari: Solo negli ultimi 20 anni, i vaccini hanno permesso di risparmiare circa 350 miliardi di dollari in spese sanitarie globali e hanno salvato circa 20 milioni di vite.
- Saturazione degli ospedali: Le strutture sanitarie sarebbero costantemente impegnate a gestire emergenze epidemiche, rendendo difficile la cura di altre patologie





