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Un pubblico amministratore mai può dire “impossibile fare di più”

Stefano Bisi.

L’altro giorno nella tangenziale di Pescaia, a Siena, c’è stato un incidente che poteva avere conseguenze ben più gravi e il fatto ha stimolato qualche discussione sulla sicurezza stradale. E’ intervenuta con una dichiarazione a La Nazione l’assessora Fiamma Cardini: “Sarebbe impossibile fare di più perché è anche difficile capire quali altri provvedimenti si possano assumere”. Sono le parole che mai vorremmo ascoltare da un pubblico amministratore, perché è una dichiarazione di resa. Se Mauro Barni, sindaco dal 1979 al 1983, avesse adottato lo stesso modo di pensare di Cardini, la tangenziale di Pescaia oggi non ci sarebbe e arrivare nel centro della città sarebbe impossibile. Barni dovette ascoltare critiche e accuse di ogni tipo e negli attacchi si distinse il consigliere comunale del Partito Radicale Giovanni Grasso, ma il sindaco andò avanti. Non disse “impossibile fare di più”. Non si arrese e trasformò un viottolo in una srada. E’ un insegnamento anche per Fiamma Cardini, l’ex deputata della Fondazione Monte dei Paschi che aveva firmato un documento in cui si assumeva l’impegno morale di non assumere incarichi pubblici per un anno dopo la fine del mandato. Lei ha fatto peggio: si è dimessa e nelle stesse ore il sindaco Nicoletta Fabio l’ha nominata assessore.

E’ acqua passata, solo da qualche mese. Ora è alle prese con le strade: Cardini è stata nominata assessore perché “uno non vale uno” e al pubblico amministratore è chiesto di pensare e fare qualcosa in più per il bene della comunità. Dopo decenni dalla realizzazione di quella tangenziale di Pescaia, la strada avrà bisogno di cure e ammodernamenti che il Comune di Siena ha il dovere di pensare e fare.

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