Un nuovo tracciato per l’Autopalio, il progetto del 1960 venne pagato dal Monte dei Paschi
Al Monte dei Paschi di Siena, durante la presidenza di Francesco Ponticelli, è all’ordine del giorno e argomento di discussione il tracciato dell’Autostrada del Sole e il presidente apre la riunione della deputazione di gennaio 1956 dicendo che da parte delle società del Gruppo Iri “si sta realizzando un’opera di pubblica utilità che attraverserà per tutta la sua lunghezza il nostro Paese e imprimerà la sua orma per ampie corse dei secoli futuri. Non si arrechi alla città di Siena la grave quanto immeritata onta di condannarla per sempre a rimanere isolata dalle comunicazioni di carattere nazionale e di importanza internazionale e alla inevitabile sorte di divenire soltanto museo delle sue gloriose memorie”.
Sono passati quai settanta anni e il problema è rimasto perché nonostante le ripetute assicurazioni dell’Anas che il tracciato non si sarebbe allontanato troppo da Siena, il progetto venne accantonato ma il Monte cercò di limitare i danni proponendo soluzioni che non penalizzassero il territorio senese, sebbene all’interno della deputazione non tutti fossero d’accordo. In particolare il provveditore Debolini sottolineava il rischio di possibili contrasti con il governo e sollevato questioni di legittimità relative a interventi di questo tipo. Il tracciato definitivo che passa per Monte San Savino-Magliano Sabina mette da parte il territorio senese ma arriva il presidente Danilo Verzili che mette a disposizione le sue forti relazioni romane per limitare l’isolamento di Siena.
Nel 1960 il presidente del consiglio Amintore Fanfani riceve una delegazione del Monte guidata dal suo amico Verzili che gli sottopone un piano per la realizzazione della superstrada Siena-Firenze e il progetto sarà pagato dalla banca con una decisione del 31 agosto dello stesso anno. Questa vicenda è ricordata nel libro Facce da Monte scritto da Stefano Bisi e pubblicato da Betti Editrice. Ora l’Anas pensa a un nuovo tracciato.





