Un abbraccio, la città e il futuro della banca più antica del mondo
Stefano Bisi.
E’ stato un abbraccio spontaneo quello tra il sindaco di Siena Nicoletta Fabio e Luigi Lovaglio, dopo il ringraziamento che l’amministratore delegato della Banca Monte dei Paschi ha rivolto a chi gli ha conferito il Mangia, proposto dall’università degli studi. Un abbraccio che può significare il sostegno della città e della regione all’impegno di Lovaglio per mantenere l’identità della banca più antica del mondo. Un abbraccio che supera l’inopportuno incontro di qualche giorno fa tra il sindaco e gli emissari di Intesa Sanpaolo che hanno lanciato l’opas sul Monte dei Paschi. Un incontro fatto alla zittina e poi rivelato da Nicoletta Fabio, una volta scoperta. E nulla è trapelato neppure dall’incontro a porte chiuse tra i vertici locali di Confindustria e gli stessi emissari di Intesa. Entrambe le riunioni si sono svolte per l’intercessione di un Senesone.
Il 20 agosto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il sindaco Nicoletta Fabio e il presidente della Provincia Agnese Carletti saranno ricevuti dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. C’è da sperare che vadano con idee unitarie, ma potrebbero avere una diversa reazione di fronte a quello che ha detto la presidente del consiglio Giorgia Meloni sul Monte dei Paschi: “La banca più antica del mondo non vada smembrata”. Che cosa può significare questa dichiarazione di principio, condivisibile ma da applicare? E Giorgetti manterrà la linea del sensale che ha detto di voler vendere il 4,9 per cento del Monte dei Paschi a chi paga di più? E poi arriverà il 2 settembre. Per quella data è stato convocato il consiglio comunale monotematico su Rocca Salimbeni con autorità e associazioni di categoria. Sarà l’occasione per dimostrare la compattezza di Siena per difendere un patrimonio nato e cresciuto qui, pur con qualche caduta.





