Trump se ne frega: “Forze negative spingono per rallentare l’intelligenza artificiale, andiamo avanti”
Nessuna pausa e nessun margine per chi chiede di rallentare la corsa dell’intelligenza artificiale. Donald Trump deciso di tirare dritto, attaccando apertamente le «forze negative» che spingono per introdurre regolamentazioni o vincoli alle tecnologie più avanzate. Parlando ai giornalisti dal suo golf club di Doonbeg, in Irlanda, al termine della visita ufficiale nel Paese, il presidente statunitense ha respinto al mittente i timori sul rischio che i nuovi modelli possano sfuggire al controllo umano. Un affondo netto che suona come una risposta diretta all’allarme lanciato dal ceo di Anthropic, Dario Amodei, e condiviso da figure di primo piano del settore come Elon Musk e Sam Altman, sempre più preoccupati per le implicazioni di una rincorsa priva di garanzie.
Nel suo intervento, il tycoon ha ridimensionato drasticamente l’esigenza di porre paletti stringenti allo sviluppo tecnologico. «Possiamo introdurre delle misure di salvaguardia, possiamo fare questo e quello – ha affermato Trump -, ma credo che al momento ci siano molte forze negative che sollevano la questione senza averne motivo, tirando in ballo scenari che non si verificheranno». Parole che spazzano via le richieste di prudenza arrivate in questi giorni non solo dai vertici aziendali ma anche dalla comunità scientifica e da ex ricercatori come Jacob Coxon, dopo essersi dimesso proprio da Anthropic denunciando la totale assenza di responsabilità nella gestione e nello sviluppo di nuovi modelli di intelligenza artificiale, ha poi ribadito il concetto anche in una intervista alla Cnn, spiegando i pericoli legati all’automiglioramento dei modelli e alla mancanza di una regolamentazione responsabile. Lo scrive openonline.





