Trump ora frena sulle critiche agli alleati, chi ci capisce qualcosa è bravo
Donald Trump chiude il vertice Nato di Ankara con toni molto più concilianti rispetto a quelli usati poche ore prima contro alcuni alleati europei. Dopo aver definito la Spagna “una causa persa“, minacciato ritorsioni commerciali e criticato anche Italia “che è stata pessima sulle basi” e Regno Unito per non aver sostenuto l’offensiva americana contro l’Iran, il presidente statunitense celebra infatti quella che definisce una “enorme unità” emersa durante il summit, pur tornando a rimproverare Madrid.
“La parola principale che esce dal vertice di oggi è unificazione. Non ho mai visto nulla di simile”, afferma Trump nella conferenza stampa finale. “Ognuno di quei Paesi ci ama e si amano tra loro. È stata un’unificazione straordinaria”. Un cambio di tono netto rispetto alle dichiarazioni della mattinata, quando aveva accusato gli alleati di non aver appoggiato la campagna militare americana contro Teheran.
Pur attenuando le critiche, Trump insiste sul caso spagnolo. “La Spagna si è comportata molto male, anche se poi l’Italia si è comportata bene e quasi tutti i Paesi sono stati bravi. Hanno avuto solo un brutto momento. Non ci hanno aiutato, anche se non avevamo bisogno del loro aiuto, avremmo potuto volerlo”, afferma, ridimensionando però le accuse rivolte in precedenza anche a Roma e Londra.
Intanto annuncia che il cessate il fuoco è finito e l’Iran replica che è pronto a chiudere Hormuz.





