Troppi mandati, il tribunale fa decadere il presidente della Regione e viene in mente Prato
La Valle d’Aosta è lontana da Prato e la Regione non è un Comune ma nella città toscana qualche riflessione la faranno dopo le richieste di chiarimento sull’eleggibilità del candidato sindaco Matteo Biffoni.
Il Tribunale di Aosta ha dichiarato decaduto il presidente della Regione, Renzo Testolin, ritenendolo ineleggibile ai sensi della legge regionale sui limiti di mandato. I magistrati hanno così accolto il ricorso promosso dai consiglieri di opposizione di Alleanza Verdi-Sinistra, con una decisione che produce effetti immediati e travolge la linea difensiva costruita fin qui dalla maggioranza.
Secondo quanto accertato dai giudici, Testolin si trova di fatto al quarto mandato consecutivo, in violazione della legge regionale del 2007. Una lettura netta che ha portato il collegio a dichiarare la decadenza dalla carica per «irregolare elezione». Membro dell’Union Valdôtaine, Testolin è stato eletto consigliere regionale per la prima volta alle elezioni del 2013 e poi confermato alla tornata successiva del 2018. Nel 2019 è divenuto presidente della Valle d’Aosta ad interim, in seguito alle dimissioni del suo predecessore Antonio Fosson. Testolin ha mantenuto la guida della giunta regionale fino al 21 ottobre 2020, giorno dell’insediamento come presidente di Erik Lavévaz. A seguito delle dimissioni di Lavévaz, avvenute il 18 gennaio 2023, il successivo 2 marzo viene eletto nuovamente presidente della Valle d’Aosta alla seconda votazione.





