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Economia

Tra fughe in avanti e silenzi il Monte dei Paschi a una fase cruciale della sua plurisecolare storia

Stefano Bisi.

Comune di Siena, Provincia e Regione Toscana fino a qualche giorno fa avevano viaggiato in concordia sulla vicenda Monte dei Paschi. Dalle conferenze stampa unitarie al viaggio romano dal ministro Giancarlo Giorgetti, fino a comunicati congiunti, tutti assieme appassionatamente. Eppure c’era stato qualche scivolone iniziale: il sindaco Nicoletta Fabio aveva incontrato alla zittina gli emissari di Intesa e la presidente della Provincia Agnese Carletti aveva chiesto di essere audita dalla Commissione di inchiesta sulle banche.

Poi, tanta armonia con il presidente della Regione Eugenio Giani a fare il portavoce dei tre, ma qualcosa si è rotto da quando il presidente della Fondazione Monte dei Paschi Riccardo Coppini il 16 ottobre ha pensato di diffondere un comunicato, dopo lo spiffero di sfogliamo.eu, in cui diceva di essere favorevole all’opas di Intesa Sanpaolo su Banca Mps. A quel punto, in maniera tempestiva, Fabio e Carletti chiedono spiegazioni a Coppini, e la deputazione amministratrice si riunisce di urgenza per decidere come presentarsi alla riunione della deputazione generale del pomeriggio di venerdì 23 ottobre. Si fanno vivi con durezza i sindacati, finora morbidi, con l’annuncio di un sit in il 29 ottobre in occasione dell’assemblea degli azionisti della banca.

In questo quadro in movimento colpisce il silenzio del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, onnipresente, con una apprezzata partecipazione attiva a tutte le vicende del territorio con incursioni da Massa e Cozzile a Celle sul Rigo, da Fivizzano a Ulignano. Perché Giani ora tace? Qualche settimana fa, un po’ a sorpresa, aveva apprezzato la “svolta” di Unipol sull’importanza del marchio storico Monte dei Paschi di Siena, e tutto quanto di bello aveva detto l’amministratore delegato delle compagnia Carlo Cimbri sulla banca più antica del mondo.

Giani non voleva inimicarsi chi, dopo l’opas di Intesa, potrebbe diventare comproprietario del Monte dei Paschi. E’ probabile che il silenzio attuale del governatore nasconda una trattativa sotterranea, ma questo atteggiamento indebolisce la posizione del cda di Rocca Salimbeni che il 29 ottobre proporrà agli azionisti le ops su Banco Bpm e Banca Generali. L’esito, secondo molti commentatori, appare scontato anche se il presidente della Banca Monte dei Paschi Cesare Bisoni ha detto che la speranza è l’ultima a morire. E proprio perché la conclusione della vicenda appare scontata, tanto più la posizione del presidente Giani, insieme a sindaco di Siena e presidente della Provincia, avrebbe un valore simbolico e politico che non sfuggirà a un amministratore esperto come il governatore della Toscana che oggi, giovedì 22 ottobre, alle 9.30 in piazza Adua a Firenze parla dei centri commerciali naturali; a mezzogiorno a palazzo Sacrati Strozzi farà il punto sui cambiamenti demografici; alle 12.30 presenterà l’ottava edizione di BuyFood Toscana; alle 13.30 si occuperà di Re Olio, la rassegna di Reggello. Tra i bambini che non nascono e gli olivi chissà se parlerà del Monte dei Paschi che è a una fase cruciale della sua plurisecolare storia?

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