Sondaggio e malumori, Arezzo discute sui numeri che vedrebbero al ballottaggio Comanducci e Ceccarelli
Abbiamo chiesto a Luigi Alberti, giornalista profondo conoscitore di Arezzo, un commento sul sondaggio elettorale che riguarda le elezioni comunali del 24 e 25 maggio.
Sondaggio e malumori. I dati pubblicati da Toscana Tv sono espliciti. Sarà una partita a due la volata di Arezzo. Marcello Comanducci che raccoglie il sostegno del centro destra più quello della lista Fare, avrebbe il favore del 44 per cento degli aretini intervistati. Il candidato del centro sx più Movimento Cinque Stelle Vincenzo Ceccarelli porta in dote il 40 per cento dei voti. Il terzo incomodo, Marco Donati si fermerebbe al 13 per cento. Per l’indipendente ex Cinque Stelle Michele Menchetti, l’alternativa Serena Marinelli ed è il demo sovrano Egiziani Andreani soltanto un misero un per cento. Il periodo quello dal 27 aprile al 4 maggio, 800 le persone interpellate. Se il quadro è questo al ballottaggio il capitale elettorale conquistato da Donati giocherà un ruolo decisivo nella scelta del successore di Alessandro Ghinelli. Il ruolo di arbitro non piace a Donati che da sei anni sta costruendo questa strategia che l’ha portato fuori prima dal Pd e successivamente anche da Italia Viva. Per le sue liste quasi 5 punti in più rispetto alle ultime comunali. Nel punto elettorale di Piazza Risorgimento si cerca di dare una lettura più possibilista delle percentuali annunciate. E qui in gioco entrano altri fattori perché Donati punta a prendere voti anche grazie al voto disgiunto, visto ha molti estimatori anche negli altri fronti. A destra conta di sfruttare il malcontento dell’ultimo Ghinelli, che è diffuso tra gli elettori di centro destra, mentre nel centro sinistra spera di poter entrare nelle grazie di chi non voleva candidare proprio Ceccarelli. Sul fronte del centrodestra sorprende il dato basso della lista Fare, voluta dall’asse Comanducci-Gamurrini. Il 2 per cento assegnato alla lista è troppo basso rispetto alle attese della vigilia. Nelle ultime elezioni la lista che supportava Ghinelli fece un boom elle urne. Da parte sua anche Ceccarelli non trova riscontri sperati nella sua lista. Casa Riformista due mesi fa alle regionali ebbe un’alta risposta mentre resta più che soddisfacente il responso del Pd, inferiore di un punto dai Fratelli d’Italia. Nota a margine, nel riscontro non c’è il dato dei vannacciani. Una variabile da non sottovalutare nonostante non sia direttamente della partita.





