Schlein, Conte e Fratoianni assenti alla parata militare, Sallusti li stronca
Il direttore Alessandro Sallusti su Libero critica l’assenza dei leader del Campo largo alla parata del 2 Giugno, sostenendo che la mancata partecipazione di Elly Schlein, Giuseppe Conte e Nicola Fratoianni rappresenti un segnale di distanza nei confronti delle Forze Armate e del significato della Festa della Repubblica. Secondo Sallusti, la sinistra considera l’omaggio ai militari come qualcosa da evitare, atteggiamento che l’autore giudica sbagliato e ingiusto.
A suo avviso, i soldati non sono responsabili delle guerre, che vengono decise dai governi e dalla politica, ma sono anzi le prime vittime dei conflitti. Per questo ritiene improprio rivolgere ostilità o disprezzo verso chi indossa una divisa. Sostiene che, in una democrazia, le Forze Armate abbiano il compito di difendere il Paese e la pace, così come le forze dell’ordine garantiscono la sicurezza interna. Esercito e soldati, aggiunge, non appartengono né alla destra né alla sinistra, ma sono al servizio della nazione.
Da qui nasce la sua preoccupazione politica: Sallusti si chiede quale sarebbe il rapporto di questa sinistra con le istituzioni militari qualora arrivasse al governo. Ricorda che durante i governi di centrosinistra guidati da Prodi, Renzi e Gentiloni non si erano verificati atteggiamenti di questo tipo, ma accusa gli attuali leader progressisti di inseguire posizioni pacifiste radicali e di sottovalutare il ruolo della difesa. Nella parte finale del commento, l’autore afferma che il disarmo dell’Europa non favorirebbe la pace ma renderebbe il continente più vulnerabile, sostenendo che indebolire o delegittimare le Forze Armate significhi fare il gioco di potenze ostili all’Occidente. Per Sallusti, l’80° anniversario della Repubblica meritava un atteggiamento diverso e più rispettoso verso i militari italiani.





