Riparte Report con qualche neo del passato
Il direttore Alessandro Sallusti su Libero attacca la trasmissione Rai Report alla vigilia della ripartenza senza lo storico conduttore Sigfrido Ranucci (nella foto), il cui allontanamento viene ricondotto dall’autore a presunte incompatibilità con le regole etiche della professione e dell’azienda. Sallusti contesta l’atteggiamento dei giornalisti del programma durante la presentazione della nuova stagione, accusandoli di aver assunto toni autoreferenziali e di aver rivolto critiche a Libero anziché rispondere alle domande della stampa. Al centro dell’editoriale c’è la difesa delle inchieste pubblicate dal quotidiano sul cosiddetto «metodo Report». Sallusti respinge le dichiarazioni dei giornalisti della trasmissione, secondo cui il programma non avrebbe rovinato la vita di nessuno, richiamando alcuni casi di persone che, a suo giudizio, avrebbero subito gravi conseguenze personali e professionali dopo essere finite al centro delle inchieste televisive. Tra gli esempi citati figurano l’imprenditore Giulio Romagnoli, assolto dopo nove anni di vicende giudiziarie, l’ex presidente di Enoteca d’Italia Domenico Garrone, l’ex parlamentare Pd Stefano Esposito, il medico Roberto Rigoli e l’ex assessore veronese Marco Giorlo.
Sallusti richiama le loro testimonianze per sostenere che le ricostruzioni di Report avrebbero provocato danni reputazionali, economici e familiari, anche in presenza di successive assoluzioni o smentite. L’autore conclude rivendicando il lavoro svolto da Libero e invitando i giornalisti della trasmissione a verificare con maggiore attenzione le informazioni diffuse, abbandonando quello che considera un atteggiamento di superiorità professionale.





