#ECONOMIA #POLITICA #ULTIME NOTIZIE

Razionamento, la parola che fa temere il lockdown energetico

“Razionamento”. È il commissario europeo per l’Energia, Dan Jorgensen, a pronunciare la parola in un’intervista al Financial Times. Poche sillabe che, se non evocano lo spettro del lockdown, sicuramente prefigurano scenari difficili: aerei fermi a terra, pompe di benzina a secco, scaffali di alcuni prodotti vuoti per settimane, vacanze da riprogrammare. La Nazione parla di questo timore.

Insomma, l’Unione europea si prepara al peggio. Mentre la premier, Giorgia Meloni, corre ai ripari con un blitz a sorpresa nei Paesi arabi. Non solo per l’energia, spiegano però da Palazzo Chigi. L’Italia ha legami “che vanno ben oltre il rapporto istituzionale” e vuole “essere presente in un momento molto difficile per questi Paesi” e “vedere come possa aiutarli”. Le stesse fonti ridimensionano anche la circostanza del blitz: il viaggio doveva restare segreto fino all’ultimo per questioni di sicurezza. Inoltre, rispetto alla crisi russo-ucraina, la situazione dell’Italia è più sotto controllo. Insomma, la premier non chiederà ai Paesi arabi più forniture energetiche, anche se si parlerà dello stretto di Hormuz e delle possibili soluzioni. “La missione è un gesto di solidarietà – dice Meloni al Tg1 –, ma come obiettivo ha anche quello di garantire all’Italia gli approvvigionamenti energetici che sono necessari. Ero già stata in Algeria per garantire il gas, oggi sono nel Golfo per discutere soprattutto del petrolio: da queste nazioni proviene circa il 15% del petrolio che è necessario per l’Italia”.

Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti