Pmi, nuove sinergie banche-Regione Toscana su credito e garanzie per gli investimenti

Si è tenuto a Firenze l’incontro tra la Commissione regionale Abi Toscana, presieduta da Giancarlo Barbieri, e l’assessore regionale all’economia, attività produttive, politiche del credito, turismo e agricoltura, Leonardo Marras (nella foto). Obiettivo condiviso del colloquio stimolare la crescita dimensionale delle imprese, i percorsi di aggregazione e le prospettive di ricambio generazionale per assicurare continuità aziendale e resilienza del tessuto imprenditoriale.
“Lavoriamo ad una collaborazione ancora più stretta tra istituzioni e banche per implementare sistemi di garanzia e strumenti finanziari a vantaggio delle imprese”, ha detto l’assessore Marras. “Soprattutto in una fase congiunturale debole e con uno scenario internazionale avverso. Abbiamo condiviso la necessità di nuovi investimenti in ricerca e innovazione, startup ad alta tecnologia, e, in generale, verso un modello di crescita sostenibile che generi valore nel lungo periodo”. Particolare attenzione è riservata all’agricoltura, un settore per Barbieri “cruciale per l’economia toscana che merita politiche pubbliche mirate per aiutare le imprese a raggiungere livelli stabili di cooperazione e a sostenerle negli investimenti anche in forma collettiva”.
Alla base dell’incontro e della comune visione per lo sviluppo economico della Toscana, alcuni dati e analisi sulla congiuntura regionale. Il credito bancario all’economia ammonta a 94 miliardi di euro (43 miliardi alle imprese, 45 miliardi alle famiglie) mentre le sofferenze lorde a 2,3 miliardi (pari al 2,5% del totale dei finanziamenti) e i depositi a 107 miliardi (fonte Banca d’Italia, febbraio 2026). Il ricorso al Fondo Centrale di garanzia Pmi nel primo trimestre 2026 ha registrato in Toscana 5.255 operazioni attivando 789 milioni di euro di nuovi finanziamenti. Le sovvenzioni per l’abbattimento di interessi e commissioni di garanzia su finanziamenti bancari tramite linea di credito su provvista Bei, ha una dotazione finanziaria aggiuntiva pari a 10 milioni di euro. L’utilità del bando regionale per le Pmi per il ricorso ai minibond quali strumenti di finanza complementare per rafforzare la struttura d’impresa e sostenere piani di crescita.



