Pichetto Fratin in visita alla Fondazione Spadolini Nuova Antologia ha ricordato la sua esperienza politica nel Pri
Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha visitato oggi la Biblioteca della Fondazione Spadolini Nuova Antologia luogo simbolo della memoria e dell’eredità culturale e politica di Giovanni Spadolini.
Una visita dal particolare significato storico e istituzionale, che ha idealmente riunito due personalità accomunate da una medesima tradizione politica e dall’attenzione alla tutela dell’ambiente. Pichetto Fratin ha infatti iniziato il proprio percorso politico nel Partito Repubblicano Italiano, ricoprendo anche gli incarichi di segretario provinciale e regionale del PRI, formazione della quale Giovanni Spadolini fu uno dei principali protagonisti.
Ma a legare le due figure è anche un altro elemento significativo: nel 1974 fu proprio Spadolini a promuovere l’istituzione del Ministero per i Beni culturali e ambientali, segnando una svolta nell’organizzazione della tutela del patrimonio italiano. Un’intuizione che contribuì a dare centralità istituzionale a temi destinati ad assumere crescente importanza, fino alla nascita, nel 1986, del Ministero dell’Ambiente, oggi guidato da Pichetto Fratin nella sua attuale configurazione.
La visita ha assunto un valore che supera quello istituzionale, richiamando l’importanza di conservare e trasmettere alle nuove generazioni una tradizione politica e culturale fondata sul senso dello Stato, sulla responsabilità pubblica e sulla difesa del patrimonio collettivo.
“Viviamo tempi di polarizzazioni, di politica e comunicazione sovente trasformate in tifoserie contrapposte – sono state le parole del ministro Pichetto Fratin -, di giovani che hanno smarrito il valore della cultura, il ruolo sacro delle istituzioni scolastiche e appaiono troppo spesso portatori di comportamenti violenti. In una realtà nazionale ed internazionale così complessa, in un mondo in cui si stanno ampliando invece che ridursi le distanze culturali e politiche, in uno scenario geopolitico in cui troppo spesso le controversie stanno tornando a dirimersi con le armi e non il dialogo, la “Fondazione Spadolini-Nuova Antologia” svolge un compito di grande valore. Promuovere cultura e conoscenza fra i giovani, attraverso borse di studio, premi, assegni di ricerca ai grandi temi che appassionarono Spadolini, la storia e la politica in primis, è un contributo importante per la costruzione di generazioni future consapevoli del passato e delle conquiste di civiltà e libertà che non sono acquisite per sempre e vanno invece difese ogni giorno con tenacia”.
Lo scrive FirenzeIl presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia Cosimo Ceccuti (nella foto) ha ricevuto il ministro.





