Per la Russia è legittimo attaccare obiettivi militari britannici
Il Cremlino mescola segnali e messaggi. Oggi il portavoce Dmitry Peskov ha detto che le voci su una presunta intenzione della Russia di attaccare la Nato «non hanno niente a che vedere con la realtà» e sono solo «spauracchi». Poco dopo però la “collega” Maria Zakharova ha confermato che, considerati i recenti attacchi ucraini in Russia con armamenti forniti da Londra, Mosca si riserva di attaccare qualsiasi struttura militare britannica, «all’interno o all’esterno dell’Ucraina».
«Invitiamo tutti i cittadini del Regno Unito a riflettere sulle inevitabili e catastrofiche conseguenze dei passi ostili delle loro autorità – ha affermato Zakharova -. Al governo britannico proponiamo di analizzare attentamente la situazione e di rinunciare immediatamente e con decisione all’atteggiamento ostile e aggressivo, che può solo prolungare l’agonia del regime neonazista di Kiev e creare rischi di un’escalation del conflitto a un livello completamente nuovo. Abbiamo ripetutamente avvertito che la risposta agli attacchi ucraini con l’uso di armi britanniche sul territorio della Russia potrebbe essere rappresentata da qualsiasi obiettivo militare e attrezzatura britannica in Ucraina e al di fuori di essa», ha aggiunto la portavoce. L’Ucraina ha già impiegato missili da crociera britannici Storm Shadow e, negli ultimi mesi, droni di fabbricazione britannici per attacchi in profondità nel territorio russo, tra cui il Nyan, prodotto dal colosso degli armamenti Bae Systems, oltre a un secondo modello il cui nome non è stato reso noto per motivi di sicurezza.
Nel corso della giornata, ci pensa Donald Trump ad allontanare l’eventualità che Putin voglia attaccare un Paese dell’Alleanza Atlantica. «Ho avuto delle buone chiacchierate con lui. Non attaccherà un territorio della Nato», ha detto sbrigativamente il presidente americano rispondendo alla domanda di un giornalista nello Studio Ovale. Incalzato dai cronisti, Trump ha smentito di fatto la ricostruzione del Wall Street Journal sulla visita del capo della Cia e ha aggiunto: «Non sono preoccupato affatto. Non c’è alcun problema». Una rassicurazione simile, in realtà, arriva anche da Bruxelles, seppur per vie meno ufficiali. «Posso affermare con estrema chiarezza che noi, così come i servizi europei in generale, non ravvisiamo alcun rischio immediato di un attacco da parte della Russia nei confronti dei Paesi europei e dei membri della Nato», afferma in giornata un alto funzionario europeo. «Quello a cui abbiamo assistito – precisa il funzionario – sono stati attacchi ibridi e, in alcuni casi, non proprio ibridi, che continuano a verificarsi e che, secondo le nostre previsioni, continueranno a verificarsi».


