Ottimismo sull’apertura di Generali all’ops del Monte dei Paschi, in caso di accordo potrebbe sostituire Axa
Il Cda di Generali apre all’Ops da circa 8,7 miliardi di euro lanciata da Monte dei Paschi di Siena su Banca Generali, confermando la disponibilità a valutare la proposta di Mps e avviando un processo finalizzato ad approfondire le implicazioni commerciali, economiche e di valore dell’offerta. La posizione emersa dal board del Leone va nella direzione anticipata da Il Giornale d’Italia, secondo cui ai vertici di Generali l’offerta sarebbe stata vista positivamente a condizione di accompagnare l’operazione con una partnership industriale. Il nodo centrale riguarda la distribuzione dei prodotti Generali, che nello schema allo studio potrebbe estendersi oltre Banca Generali alle reti di Mps, Widiba e Mediobanca Premier e, qualora venisse completata anche l’Ops su Banco Bpm, a Banco Bpm e Banca Aletti. Sul tavolo anche il possibile subentro del Leone ad Axa nella bancassurance di Mps e un accordo nell’asset management e nel risparmio gestito, con Anima nel perimetro in caso di integrazione con Banco Bpm, che potrebbe rappresentare un’alternativa al precedente progetto con Natixis.
Uno dei punti centrali del progetto riguarda la possibilità di affiancare all’Ops una partnership industriale tra Generali e Mps, attraverso la quale il Leone potrebbe mantenere e ampliare la capacità distributiva dei propri prodotti anche dopo l’eventuale cessione di Banca Generali.
Lo schema allo studio prevederebbe infatti la possibilità per Generali di distribuire i propri prodotti non soltanto attraverso Banca Generali, ma sull’intero network della nuova entità, comprendendo Mps, Widiba e Mediobanca Premier e, nell’ipotesi di completamento anche dell’Ops su Banco Bpm, le reti di Banco Bpm e Banca Aletti.
Il punto è particolarmente rilevante per il Leone perché Banca Generali rappresenta oggi una delle reti attraverso le quali vengono collocati i prodotti del gruppo, dalle polizze assicurative alle soluzioni legate al risparmio, alla vita e alla salute. L’eventuale cessione della controllata rende quindi centrale la definizione del futuro assetto distributivo.
Tra le ipotesi allo studio ci sarebbe inoltre il subentro di Generali ad Axa nella bancassurance di Mps. L’attuale accordo per la distribuzione dei prodotti Axa sulla rete del Monte è in scadenza nel dicembre 2027 e, nell’ambito della nuova partnership, i prodotti del Leone potrebbero prendere il posto di quelli del gruppo francese.
Generali potrebbe così compensare la perdita del controllo diretto sulla rete di Banca Generali con l’accesso a un perimetro distributivo sensibilmente più ampio, soprattutto qualora al progetto venisse successivamente integrato anche Banco Bpm.


