Non ci sono più contradaioli residenti e l’Istrice fa un accordo con le agenzie per un’opzione
Un centro storico nuovamente abitato e vissuto da senesi e contradaioli, così da vedere rivitalizzati i rioni e la loro vita sociale, contrastando il crescente spopolamento e l’assalto dei negozi etnici. È con questa mission che è partita, tra marzo e aprile, l’iniziativa, lanciata dalla contrada dell’Istrice, dal nome “destinazione rione”, che mira ad aiutare i protettori della contrada a reperire potenziali occasioni e affari che riguardano sia abitazioni in vendita, o in affitto, ma anche fondi commerciali, nel territorio di Camollia. Da alcuni mesi infatti la contrada si è messa in contatto con alcune agenzie immobiliari chiedendo di essere a conoscenza di offerte e avvisi, oltre che una sorta di “opzione”, ovvero un paio di settimane di prelazione, per poter informare i contradaioli delle possibilità in essere. Ne parla il Corriere di Siena.
È stato creato così un database con le persone interessate, circa una quarantina gli iscritti, che possono venire a conoscenza della movimentazione nel territorio e fare proposte. Si tratta dunque di segnalazioni: ovviamente il mercato regna sovrano, ma in ogni caso l’iniziativa ha subito riscosso successo e sono già maturate delle situazioni che potrebbero concludersi in buoni affari. La risposta delle agenzie è stata finora assai positiva, tanto che le stesse hanno rinunciato a una parte delle quote potendo contare su un bacino di utenza (sono 5mila i protettori del popolo di Camollia) che può dare assolute garanzie.
L’idea dell’Istrice nasce dal contesto socio-abitativo creatosi ormai da lungo tempo nell’area di Camollia, dove insistono numerose attività commerciale etniche (11 per la precisione) e dove non sono mancate recentemente tensioni sfociate anche in episodi saliti agli onori della cronaca, tra risse e aggressioni. La presenza degli istriciaioli residenti risulta sempre più ridotta con tutte le conseguenze del caso per la vita del rione, che ha bisogno di assidua e costante partecipazione.
La crisi chiaramente non riguarda solo Camollia ma anche il resto del centro storico: caro affitti e carovita, carenza di parcheggi, proliferazione di bed and breakfast e case vacanza, assenza di negozi di vicinato, tanti i motivi che hanno portato, e portano tutt’ora, alla riduzione dei residenti in centro. Secondo alcuni dati riferiti al 2024, in 50anni sono stati calcolati 13mila abitanti in meno. Ed ecco che il progetto pilota dell’Istrice può essere un volano anche per le altre consorelle, alcune delle quali hanno già avviato negli anni attività in favore del ripopolamento dei rioni, mettendo a disposizione dei propri contradaioli locali, case e terreni di proprietà, sempre nell’ottica di riavvicinare i senesi al centro.





